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Collegare le frasi: weil, dass, wenn

A2 Catalogo 83 schede

Le subordinate tedesche con weil, dass e wenn, dove il verbo coniugato si colloca alla fine (weil ich krank bin, dass er kommt), con un verbo modale, un verbo separabile o il Perfekt, das o dass, la subordinata al primo posto (Wenn es regnet, bleibe ich) e l’interrogativa indiretta (Weißt du, wo …?).

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1. Perché: weil e il verbo alla fine

weil («perché», «poiché») introduce una causa. Di solito il soggetto segue weil, e il verbo coniugato si colloca all’ultimo posto: weil sie müde ist, weil ich krank bin, weil er Hunger hat, weil es regnet, weil sie viel arbeitet, weil ich lieber ein Buch lese.

  • Warum gehst du schon? — Weil ich morgen früh arbeite.

Una subordinata con weil può stare da sola come risposta a warum?. Altre forme: weil ich ihn besuche, weil die Sonne scheint.

L’insidia per chi parla italiano: dopo «perché» l’ordine non cambia («perché è stanca»), ma dopo weil il verbo si colloca alla fine: weil sie müde ist, mai weil sie ist müde. Il pronome soggetto è obbligatorio anche qui: weil sie viel arbeitet. Una frase con il verbo al secondo posto si collega con denn: denn ich habe keine Zeit.

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Mostra la risposta Ich bleibe heute im Bett, weil ich krank ___ (sein). binMostra la risposta
Mostra la risposta Lena trinkt noch einen Kaffee, weil sie sehr müde ___ (sein). istMostra la risposta
2. weil con un verbo modale, un verbo separabile, il Perfekt

Con due forme verbali, quella coniugata si colloca per ultima.

Frase principaleSubordinata con weil
Ich muss heute arbeiten.weil ich heute arbeiten muss
Der Bus fährt um acht ab.weil der Bus um acht abfährt
Er hat lange geschlafen.weil er lange geschlafen hat
  • Il verbo modale si colloca dopo l’infinito: weil er kochen will. Il verbo separabile resta allora unito: weil ich früh aufstehen muss.
  • Il verbo separabile si scrive in una sola parola alla fine: weil sie heute ankommt, weil ich einkaufe, weil der Zug abfährt.
  • Nel Perfekt l’ausiliare si colloca per ultimo: weil Max sie angerufen hat, weil sie gegangen ist, weil ich nichts gegessen habe.

L’insidia per chi parla italiano: in italiano il verbo modale e l’ausiliare precedono l’infinito e il participio («perché devo lavorare»); dopo weil l’ordine è inverso: weil ich arbeiten muss.

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Mostra la risposta Paul geht ins Kino, weil er den Film sehen ___ (wollen). willMostra la risposta
Mostra la risposta Ich warte am Bahnhof, weil Anna um acht ___ (ankommen). ankommtMostra la risposta
3. Che: dass

dass («che») introduce ciò che si dice, si pensa, si sa o si spera, dopo verbi come sagen, glauben, wissen, hoffen, finden e dopo Es ist schön, … o Es ist schade, …. Il verbo coniugato si colloca alla fine: dass er Zeit hat, dass du morgen kommst, dass das Spiel um drei anfängt, dass ich nicht warten muss, dass das Wetter besser wird, dass du gekommen bist.

  • Paul sagt, dass er heute kocht.
  • Ich hoffe, dass ich schnell gesund werde.

L’insidia per chi parla italiano: dove l’italiano usa il congiuntivo («spero che tu venga»), dopo dass si usa l’indicativo: Ich hoffe, dass du kommst.

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Mostra la risposta Ich glaube, dass der Kurs um neun ___ (anfangen). anfängtMostra la risposta
Mostra la risposta “So che Lukas è malato.” Ich weiß, ___ Lukas krank ist. dassMostra la risposta
4. das o dass

das e dass si pronunciano allo stesso modo, ma sono parole diverse.

  • das, con una sola s, è l’articolo di un nome neutro (das Kind, das Haus) oppure un pronome che significa «questo», «quello» o «ciò» (Das ist gut. Ist das dein Auto?). In entrambi gli usi si può sostituire con dieses o dies. Dopo il pronome das il verbo occupa il secondo posto.
  • dass, con ss, è una congiunzione: introduce una subordinata con il verbo alla fine, separata dalla principale da una virgola (Ich sehe, dass es regnet.). Non si può mai sostituire con dies.

Le due parole possono trovarsi una accanto all’altra: Sie weiß, dass das Auto alt ist.

L’insidia per chi parla italiano: l’articolo das si usa con i nomi neutri, un genere che l’italiano non ha: «il bambino» è das Kind. «Penso che sia vero» si dice anche Ich denke, das stimmt, con il pronome das e il verbo al secondo posto (qui è possibile anche es).

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Mostra la risposta Ich glaube, ___ Max heute nicht kommt. dassMostra la risposta
Mostra la risposta [Dass] Kind schläft schon. DasMostra la risposta
5. Se e quando: wenn

wenn introduce una condizione («se») o un momento futuro o ripetuto («quando», «ogni volta che»). Il verbo coniugato si colloca alla fine: wenn es regnet, wenn das Wetter schön ist, wenn ich krank bin, wenn du willst, wenn er den Hund sieht, wenn das Baby schläft.

  • Ich lese, wenn ich Zeit habe.

L’insidia per chi parla italiano: «quando» si rende con wann solo nelle domande (Wann kommst du?). Una subordinata di tempo o di condizione comincia con wenn, di solito con il presente anche dove l’italiano usa il futuro: «quando sarai a casa» si dice wenn du zu Hause bist.

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Mostra la risposta Ich gehe zu Fuß, wenn das Wetter schön ___ (sein). istMostra la risposta
Mostra la risposta “Chiamami quando arrivi.” Ruf mich an, ___ du ankommst. wennMostra la risposta
6. La subordinata al primo posto: Wenn es regnet, bleibe ich

Una subordinata con wenn o weil può anche stare al primo posto. Conta allora come primo elemento: il verbo della principale segue subito la virgola, poi viene il soggetto.

Primo postoVerboSoggettoResto
Wenn es regnet,bleibeichdrinnen.
Weil ich krank bin,geheichzum Arzt.

Altre forme: trinke ich, besuche ich, kannst du, bleiben wir, sage ich, könnt ihr, isst er, gehe ich.

L’insidia per chi parla italiano: in italiano il soggetto può stare davanti al verbo («Quando piove, io resto a casa»); in tedesco no: Wenn es regnet, ich bleibe è un errore.

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Mostra la risposta “Quando fa freddo, bevo il tè.” Wenn es kalt ist, ___ ich Tee. trinkeMostra la risposta
Mostra la risposta Wenn ich im Mai Urlaub habe, ___ (besuchen) ich meine Eltern. besucheMostra la risposta
7. L’interrogativa indiretta: Weißt du, wo …?

Una domanda può essere inserita in una frase, dopo Weißt du, …?, Ich weiß nicht, …, Kannst du mir sagen, …? o Frag …, …. La parola interrogativa apre la subordinata, e il verbo coniugato si colloca alla fine.

Domanda direttaInterrogativa indiretta
Wo wohnt Anna?Weißt du, wo Anna wohnt?
Wann fängt der Kurs an?Ich weiß nicht, wann der Kurs anfängt.

Altre forme: wie viel es kostet, wer er ist, wo mein Schlüssel ist, wie sie heißt, woher er kommt, warum sie nicht mitkommt, wohin sie fahren will, was er gesagt hat, wie lange es dauert. Il punto interrogativo si mette solo se la frase intera è una domanda.

L’insidia per chi parla italiano: in italiano il verbo segue spesso la parola interrogativa («Sai dove abita Anna?»); in tedesco si colloca alla fine. «Quando» si rende anche qui con wann, non con wenn.

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Mostra la risposta Weißt du, wo Lukas ___ (wohnen)? wohntMostra la risposta
Mostra la risposta “Sai quando parte il treno?” Weißt du, ___ der Zug abfährt? wannMostra la risposta
8. Le frasi subordinate: esercizi misti

Tutti i punti mescolati. Tra le forme compaiono Weil ich …, dass ihr ankommt, wenn er kocht, wann es aufmacht, verpasst hat, dass du Geburtstag hast, warte ich, liest sie e l’articolo das.

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Mostra la risposta Warum isst du nichts? — ___ ich keinen Hunger habe. WeilMostra la risposta
Mostra la risposta Wir hoffen, ___ ihr gut ankommt. dassMostra la risposta

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