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I possessivi e i dimostrativi: mío, el mío, este año
I possessivi tonici dopo ser e dopo il nome (es mío, son tuyas, una amiga mía), il possessivo con l’articolo al posto del nome (el mío, la tuya, ¿De quién es? — Mío.), il dimostrativo nel tempo e senza nome (esta tarde, aquel año, ese no es) e infine il nome sottinteso (el nuevo, una barata, uno grande).
Le forme toniche si mettono dopo il verbo ser per dire a chi appartiene una cosa, come in italiano « è mio ». Concordano nel genere e nel numero con il nome della cosa posseduta, non con il possessore.
| maschile | femminile | |
|---|---|---|
| mio | mío, míos | mía, mías |
| tuo | tuyo, tuyos | tuya, tuyas |
| suo, loro, Suo (usted) | suyo, suyos | suya, suyas |
| nostro | nuestro, nuestros | nuestra, nuestras |
| vostro (vosotros) | vuestro, vuestros | vuestra, vuestras |
Esa maleta es mía. (Quella valigia è mia.) ¿Son tuyos estos zapatos? (Queste scarpe sono tue?) Con usted, suyo corrisponde a « Suo »: ¿Es suya la moto, señor? Suyo corrisponde anche a « loro », ma concorda con la cosa posseduta: son suyos, « sono loro ».
La forma breve mi si mette davanti a un nome (mi libro) e non si usa da sola: este libro es mío, non es mi. La trappola per chi parla italiano: con l’articolo indeterminativo la forma tonica si mette dopo il nome, un amigo mío, una amiga mía, dove l’italiano dice « un mio amico », « una mia amica ».
Mostra la risposta ¿Es tu móvil? — Sí, es ___. míoMostra la risposta
Mostra la risposta ¿Son tus gafas? — No, no son ___. míasMostra la risposta
Preceduto dall’articolo, il possessivo tonico sostituisce un nome già noto, come in italiano « il mio »: el mío, la mía, los míos, las mías, el tuyo, la tuya, los tuyos, el suyo, la suya, el nuestro, la nuestra, el vuestro. L’articolo e il possessivo concordano con il nome sostituito: mi falda y la tuya (la mia gonna e la tua).
Tus hijos son altos, y los míos también. (I tuoi figli sono alti, e anche i miei.)
In risposta alla domanda ¿De quién es? (di chi è?) il possessivo tonico si usa da solo, senza articolo e senza verbo: ¿De quién es esta foto? — Mía. (Di chi è questa foto? — Mia.) Al plurale: ¿De quién son? — Mías.
La trappola per chi parla italiano: dopo l’articolo si usa la forma tonica, la tuya, non la tu, mentre in italiano « tua » è la stessa davanti al nome e dopo l’articolo. L’accordo si fa con il nome spagnolo, il cui genere a volte è diverso da quello italiano: « la macchina » si dice el coche, quindi « la tua » si dice el tuyo.
Mostra la risposta Oye, mi casa es pequeña, ¿y la ___? — La mía es grande. tuyaMostra la risposta
Mostra la risposta Tu camisa es blanca, y ___ mía es azul. laMostra la risposta
Il dimostrativo situa anche nel tempo. Este, esta indicano il momento presente: esta mañana, esta tarde, esta noche, esta semana, este fin de semana, este año (« quest’anno »). Aquel, aquella, aquellos, aquellas (o ese, esa, esos) si riferiscono a un momento passato e lontano, come « quello » in « quell’anno »: En 2012 viajé a Lima. Aquel verano fue muy bonito.
Il dimostrativo si usa anche da solo, al posto del nome di una persona o di una cosa: ¿Es tu bolso? — No, ese no es. (È la tua borsa? — No, non è quella.) La distanza resta la stessa: ese per ciò che è vicino alla persona a cui si parla (ahí), aquel, aquella per ciò che è lontano da entrambi (allí).
La trappola per chi parla italiano: il genere del nome spagnolo a volte è diverso da quello italiano. « Pomeriggio » è maschile, ma tarde è femminile: « questo pomeriggio » si dice esta tarde. Il dimostrativo esta si scrive senza accento: está è una forma del verbo estar.
Mostra la risposta ___ mañana ha llovido mucho. EstaMostra la risposta
Mostra la risposta ___ fin de semana he limpiado la casa. EsteMostra la risposta
Quando il nome è già noto non si ripete: basta l’articolo seguito dall’aggettivo, dove l’italiano dice « quello », « quella »: ¿Qué bolso compras, el negro o el marrón? — El marrón. (Quale borsa compri, quella nera o quella marrone? — Quella marrone.) L’articolo concorda con il nome sottinteso: el, la, los, las per una cosa precisa, uno, una, unos, unas per una cosa qualsiasi.
Al maschile singolare l’articolo indeterminativo un prende la forma piena uno quando il nome non è espresso: un coche nuevo, ma quiero uno nuevo. Al femminile non cambia niente: una nueva.
La trappola per chi parla italiano: il pronome « ne » non si traduce. « Ne voglio uno rosso » si dice quiero uno rojo. L’articolo concorda con il nome spagnolo: « me ne serve una grande » (una macchina) si dice necesito uno grande, perché coche è maschile.
Mostra la risposta Tengo dos camisetas, una roja y otra azul. Hoy me pongo ___ azul. laMostra la risposta
Mostra la risposta No tengo chaqueta. Busco ___ barata. unaMostra la risposta
Il possessivo tonico (mío, mía, tuya, vuestro), il pronome possessivo (el mío, la tuya, los tuyos), il dimostrativo (esta tarde, aquel año, aquella) e il nome sottinteso (el mayor, la corta) si mescolano. Il possessivo, il dimostrativo e l’articolo concordano con il nome, espresso o sottinteso.
Mostra la risposta ¿Es tuyo este coche? — Sí, es ___. míoMostra la risposta
Mostra la risposta Tu móvil es nuevo, y ___ mío es muy viejo. elMostra la risposta
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