Grammatica spagnola A2: elementare
La guida completa da A1 a C1: le regole, esempi da ascoltare, gli errori frequenti.
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Il livello A2 comprende la grammatica che permette di raccontare ciò che si è fatto e ciò che si faceva, di parlare dei propri progetti e dei propri obblighi, di fare paragoni, di dare un’indicazione e di dire che cosa piace agli altri.
Che cosa completa l’A2
- il presente: i verbi in cui la radice cambia sotto l’accento tonico (pienso, puedo, pido) e quelli con una prima persona irregolare (salgo, conozco, sé);
- gustar a tutte le persone (te gusta, les gustan), e i verbi che si costruiscono allo stesso modo: encantar, doler;
- ser ed estar davanti a un aggettivo o a un participio, e ser senza aggettivo: es de madera, somos tres;
- il genere dei nomi e l’uso dell’articolo: el problema, el agua, juego al tenis;
- i possessivi e i dimostrativi usati da soli: es mío, el mío, ese no.
Che cosa aggiunge
- tre tempi del passato: il pretérito perfecto (he comido), il pretérito indefinido (comí) e il pretérito imperfecto (comía);
- le perifrasi verbali: ir a, tener que, acabar de, estar + gerundio;
- i pronomi complemento lo, la, le, les e la loro posizione;
- l’imperativo affermativo: habla, hable, hablad;
- il paragone (más… que, tan… como) e l’esclamazione (¡Qué bonito!);
- le frasi introdotte da cuando e si, gli avverbi in -mente, l’accento grafico che distingue due parole.
Le difficoltà per chi parla italiano
- I tempi composti si formano sempre con l’ausiliare haber, anche dove l’italiano usa « essere », e il participio passato non concorda mai: Ana ha llegado, « Ana è arrivata ».
- Con ayer e con un momento concluso si usa il pretérito indefinido, anche dove l’italiano dice « ieri ho mangiato »: Ayer comí con mis padres.
- Il complemento oggetto che indica una persona è preceduto da a: Veo a Ana, « vedo Anna ».
- L’imperativo negativo di tú non si forma con l’infinito, come « non parlare », ma con una forma propria: no hables.
- Il secondo termine di paragone è introdotto da que, anche davanti a un nome o a un pronome: más alto que Juan, « più alto di Juan ».
- Lo spagnolo non ha l’articolo partitivo: Compro pan, « compro del pane ».
- Davanti a un aggettivo o a un participio, « essere » si traduce con ser o con estar: La tienda está cerrada.
- « Da » con una durata si dice desde hace: Vivo aquí desde hace dos años.
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Il presente
All’A1 il presente comprende i verbi regolari e alcuni verbi molto frequenti con forme proprie: ser, estar, ir, tener, querer, hacer.
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Le perifrasi verbali
Una perifrasi verbale unisce un verbo coniugato a un infinito o a un gerundio: solo il primo verbo cambia con la persona e con il tempo, il secondo resta invariabile.
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Il passato
L’italiano racconta il passato con il passato prossimo, il passato remoto e l’imperfetto.
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L’imperativo
L’imperativo serve a chiedere, a consigliare, a invitare, a dare un’istruzione o a indicare una strada.
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Ser ed estar
Al livello A1, ser esprime chi si è, da dove si viene e che cosa caratterizza una persona, estar dove si è e come si sta.
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I pronomi complemento
Al livello A1, una cosa già nominata non si riprende con un pronome (¿Tienes coche? — Sí, tengo).
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Gustar e i verbi come gustar
Al livello A1, gustar si usa alla prima persona: me gusta, me gustan.
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I nomi e gli articoli
Il livello A2 completa le regole del genere e del plurale con i nomi la cui desinenza inganna, precisa l’uso dell’articolo determinativo e dell’articolo indeterminativo, e aggiunge le parole di quantità todo, otro e demasiado, e la negazione con nada, nadie, nunca.
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I possessivi e i dimostrativi
Al livello A1, l’aggettivo possessivo (mi, tu, su) e l’aggettivo dimostrativo (este, ese, aquel) si collocano davanti al nome.
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Confrontare
Il comparativo si forma con más… que (maggioranza), menos… que (minoranza) e tan… como o tanto… como (uguaglianza).
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Collegare le frasi
Al livello A1 le frasi si collegano con y, o, pero, porque, para e que.
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L’ortografia
In spagnolo le parole di una sillaba si scrivono di regola senza accento: fui, fue, vi, dio, ti, pie.