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Il dativo completo

A2 Catalogo 98 schede

Il dativo del tedesco: i pronomi ihm, ihr, uns e ihnen, i verbi danken, gehören, fehlen, wehtun e gratulieren, i possessivi al dativo (mit meinem Bruder, meinen Eltern), l’ordine dei due complementi (Ich gebe es dir), mit wem? e il tempo con seit, bis, zu, von … an, zwischen e montags.

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1. ihm, ihr, uns, ihnen

Il dativo di er e di es è ihm, quello di sie (lei) è ihr, quello di wir è uns e quello di sie (loro) è ihnen. Il Ihnen di cortesia si scrive con la maiuscola.

NominativoAccusativoDativo
erihnihm
sie (lei)sieihr
wirunsuns
sie (loro)sieihnen

Queste forme si usano con helfen, gefallen e geben, dopo mit e in Wie geht es …?: Wie geht es ihm? Der Film gefällt ihnen. Come «gli piace», gefallen ha la persona al dativo.

L’insidia per chi parla italiano: «lo aiuto» ha un complemento oggetto, ma helfen regge il dativo: Ich helfe ihm, non ihn.

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Mostra la risposta Paul ist krank. Wie geht es ___ heute? ihmMostra la risposta
Mostra la risposta Anna sucht den Bahnhof. Kannst du ___ helfen? ihrMostra la risposta
2. Verbi con il dativo: danken, gehören, fehlen

Anche questi verbi reggono la persona al dativo.

  • danken: Ich danke ihm. «Ringraziare» ha un complemento oggetto («ti ringrazio»), danken il dativo: dir, non dich.
  • gratulieren (fare gli auguri a): Wir gratulieren ihr zum Geburtstag.
  • gehören (appartenere a): il possessore è al dativo: Die Tasche gehört der Frau.
  • fehlen si costruisce come «mancare»: ciò che manca è il soggetto e la persona è al dativo: du fehlst mir (mi manchi), mir fehlt ein Euro (mi manca un euro). Was fehlt Ihnen? chiede che cosa non va.
  • wehtun è separabile e si costruisce come «fare male»: la parte del corpo è il soggetto, la persona è al dativo e weh si colloca alla fine: der Arm tut weh, die Füße tun weh. Mir tut der Kopf weh.

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Mostra la risposta Max hat heute Geburtstag. Wir gratulieren ___. ihmMostra la risposta
Mostra la risposta Paul war beim Fußball. Jetzt ___ (wehtun) ihm das Bein weh. tutMostra la risposta
3. I possessivi al dativo: meinem, meiner

Al dativo i possessivi prendono le desinenze di einem e einer: meinem davanti a un nome maschile o neutro, meiner davanti a un nome femminile e meinen al plurale. dein, sein, ihr, unser, euer e Ihr di cortesia prendono le stesse desinenze: deinem, deinen, seinem, ihrem, Ihrem, unserem, eurem.

Maschile, neutroFemminilePlurale
Dativomeinem Brudermeiner Tantemeinen Eltern

Al dativo plurale il nome aggiunge -n, salvo se termina già in -n o in -s: mit meinen Freunden, meinen Brüdern, den Kindern, bei meinen Eltern. Sophie wohnt bei ihrer Tante.

L’insidia per chi parla italiano: «i miei amici» resta invariato dopo «con», ma al dativo plurale tedesco cambiano sia il possessivo sia il nome: meinen Freunden. Il genere è quello del nome tedesco: «la bicicletta» è il neutro das Fahrrad, perciò mit meinem Fahrrad, non meiner.

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Mostra la risposta Ich fahre am Wochenende zu ___ Bruder nach Hamburg. Mein Bruder wohnt dort. meinemMostra la risposta
Mostra la risposta Wohnst du bei deiner Tante? — Ja, ich wohne bei ___ Tante. meinerMostra la risposta
4. Due complementi: meiner Mutter Blumen

Verbi come geben, schenken, zeigen e bringen reggono due complementi: la persona che riceve al dativo e la cosa all’accusativo. Tra due nomi il dativo precede: Ich schenke meiner Mutter Blumen. Wir zeigen unseren Freunden das Hotel. Anche un pronome al dativo precede la cosa: Ich zeige ihm den Weg. Chi riceve prende dem o -em al maschile e al neutro (seinem Bruder, ihrem Sohn), der o -er al femminile (seiner Oma, ihrer Tante), den e -n al plurale (den Freunden); come pronome, ihm o ihr.

L’insidia per chi parla italiano: l’italiano introduce la persona con «a» («un libro al mio amico»); il tedesco non usa preposizioni ma il dativo: meinem Freund ein Buch, e meiner Tante, non l’accusativo meine Tante.

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Mostra la risposta Morgen hat meine Mutter Geburtstag. Ich schenke ___ Mutter Blumen. meinerMostra la risposta
Mostra la risposta Mein Vater kennt Hamburg nicht. Ich zeige ___ Vater die Stadt. meinemMostra la risposta
5. Due pronomi: Ich gebe es dir

Quando i due complementi sono pronomi, il pronome all’accusativo precede quello al dativo: Ich gebe es dir. Wir zeigen sie euch. Lo stesso ordine vale alla terza persona: es ihm, sie ihr, es ihnen. Un pronome precede anche un nome: Ich leihe ihn meinem Bruder, Ich gebe ihm das Buch.

L’insidia per chi parla italiano: in «te lo do» e «glielo do» il dativo precede; in tedesco l’ordine è inverso: ich gebe es dir, ich gebe es ihm. Il pronome segue inoltre il genere del nome tedesco: «la chiave» è der Schlüssel, perciò «te la do» si dice ich gebe ihn dir. Al plurale si usa sie.

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Mostra la risposta Ich habe dein Buch. Morgen gebe ich ___ dir. esMostra la risposta
Mostra la risposta Wo ist mein Schlüssel? — Ich gebe ___ dir sofort. ihnMostra la risposta
6. Con chi e di chi: mit wem?, von wem?

Dopo una preposizione che regge il dativo, wer diventa wem, e la preposizione si colloca al primo posto, come in italiano: Mit wem?, Von wem?, Bei wem?, Zu wem? Mit wem isst du heute zu Mittag? La forma mit wer è un errore frequente.

Nel parlato il possessore si indica spesso con von e il dativo, come con «di» in italiano: die Eltern von Karl, das Auto von meinem Bruder, die Tasche von meiner Tante, von deiner Schwester.

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Mostra la risposta Mit ___ fährst du in den Urlaub? — Mit meiner Schwester. wemMostra la risposta
Mostra la risposta Von ___ ist die Karte? — Von meiner Oma. wemMostra la risposta
7. Da e fino a: seit einer Woche, bis morgen

seit (da) regge il dativo e indica un periodo cominciato nel passato e non ancora concluso: seit einer Woche, seit dem Winter, seit zwei Monaten. Come in italiano, il verbo è al presente: Ich wohne seit einem Jahr hier. (Abito qui da un anno.) Anche sein resta al presente: Sie ist seit Montag krank. La domanda è Seit wann …? (Da quando…?)

bis (fino a) indica la fine e regge l’accusativo: bis morgen, bis Freitag, Bis bald! zu indica un’occasione o un pasto: zum Abendessen, zum Geburtstag, e senza articolo zu Weihnachten, zu Ostern.

L’insidia per chi parla italiano: «da» corrisponde a più preposizioni tedesche; per un periodo che dura ancora si usa seit, non von: «aspettano l’autobus da venti minuti» si dice sie warten seit zwanzig Minuten auf den Bus, al presente, non con war né con il Perfekt.

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Mostra la risposta Ich ___ (wohnen) seit drei Jahren in Hamburg. wohneMostra la risposta
Mostra la risposta Max spielt seit ___ Woche Klavier. einerMostra la risposta
8. Da, fra: von … an, zwischen … und, montags

von … an indica un inizio senza fine, come ab: von morgen an, vom ersten Juli an; an si colloca dopo l’indicazione di tempo. zwischen … und … indica un periodo tra due momenti e regge il dativo: zwischen acht und neun, zwischen dem zweiten und dem zehnten März.

Un giorno o una parte del giorno con -s, scritto con la minuscola, indica un’abitudine: montags, dienstags, samstags, morgens, vormittags, nachmittags, abends. Abends lese ich.

L’insidia per chi parla italiano: «il lunedì», con l’articolo, indica ogni lunedì e si dice montags; am Montag indica di solito un lunedì preciso.

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Mostra la risposta ___ Montag an arbeite ich in Hamburg. VonMostra la risposta
Mostra la risposta Vom ersten Mai ___ ist das Schwimmbad geöffnet. anMostra la risposta
9. Il dativo completo: tutto mescolato

Tutto insieme: pronomi, verbi e possessivi al dativo (ihr, meiner, deinem), due complementi, mit wem?, seit, bis, zu.

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Mostra la risposta Wie geht es deiner Oma? — Danke, es geht ___ gut. ihrMostra la risposta
Mostra la risposta “La giacca è di tuo fratello? — No, è di mia sorella.” Gehört die Jacke deinem Bruder? — Nein, sie gehört ___ Schwester. meinerMostra la risposta

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