Indice · A2
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Il dativo è il caso della persona che riceve, che viene aiutata o che è interessata, e del nome dopo le preposizioni mit, aus, bei, nach, seit, von e zu, e dopo le preposizioni con due casi quando indicano un luogo. Corrisponde spesso al complemento di termine italiano («a qualcuno»), ma non sempre: alcuni verbi che in italiano hanno un complemento oggetto reggono in tedesco il dativo. Al livello A2 i suoi pronomi si usano in tutte le persone, i possessivi prendono le desinenze del dativo e altri verbi reggono la persona al dativo.
I pronomi al dativo e i verbi con il dativo
Formazione
Il dativo di er e di es è ihm, il dativo di sie («lei») è ihr, il dativo di wir è uns e il dativo di sie («loro») è ihnen; il Sie di cortesia ha Ihnen, con la maiuscola.
| Nominativo | ich | du | er | sie | es | wir | ihr | sie | Sie |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Accusativo | mich | dich | ihn | sie | es | uns | euch | sie | Sie |
| Dativo | mir | dir | ihm | ihr | ihm | uns | euch | ihnen | Ihnen |
I pronomi corrispondono ai pronomi atoni italiani: ihn a «lo», sie a «la», ihm a «gli», ihr a «le» (a lei), ihnen a «gli» o «loro» (a loro), Ihnen al «Le» di cortesia.
Uso
Oltre a helfen, gefallen e geben, diversi verbi frequenti reggono la persona al dativo. Danken («ringraziare») e gratulieren («fare gli auguri», «congratularsi») reggono la persona al dativo. Con gehören («appartenere») il possessore è al dativo. Con fehlen («mancare») la persona o la cosa che manca è il soggetto e la persona a cui manca è al dativo: Meine Freunde fehlen mir («mi mancano i miei amici»). Con wehtun («fare male»), verbo separabile, la parte del corpo è il soggetto e la persona è al dativo: Mir tut der Kopf weh. Anche Wie geht es …? è seguito dalla persona al dativo.
Due complementi. Verbi come geben, schenken, zeigen, bringen, leihen ed erklären hanno due complementi: la persona che riceve, al dativo, e la cosa, all’accusativo. L’ordine dei due dipende dal fatto che siano nomi o pronomi:
| Complementi | Ordine | Esempio |
|---|---|---|
| due nomi | dativo, poi accusativo | Ich zeige meinen Eltern die Fotos. |
| un pronome e un nome | prima il pronome | Ich zeige ihnen die Fotos. Ich zeige sie meinen Eltern. |
| due pronomi | accusativo, poi dativo | Ich zeige sie ihnen. |
Con due pronomi l’ordine è l’inverso di quello italiano: «te lo do» si dice ich gebe es dir, con la cosa prima della persona. I pronomi tedeschi, inoltre, seguono il verbo coniugato, mentre i pronomi atoni italiani lo precedono.
- Ich rufe meine Oma an und frage, wie es ihr geht.Chiamo la nonna e le chiedo come sta.
- Ich danke Ihnen für die Hilfe.La ringrazio per l’aiuto.
- Gehört der Hund euren Nachbarn?Il cane è dei vostri vicini?
- Mir tut der Rücken weh.Mi fa male la schiena.
- Wir schenken unserem Lehrer ein Buch.Regaliamo un libro al nostro insegnante.
- Der Schlüssel? Ich gebe ihn dir morgen.La chiave? Te la do domani.
Differenza con l’italiano
Gefallen, fehlen e wehtun si costruiscono come «piacere», «mancare» e «fare male», con la persona al dativo: «mi mancano i miei amici» è Meine Freunde fehlen mir, «mi fa male la testa» Mir tut der Kopf weh; qui l’italiano aiuta. Danken e helfen, invece, reggono il dativo dove «ringraziare» e «aiutare» hanno il complemento oggetto: «ti ringrazio» si dice ich danke dir, «lo aiuto» ich helfe ihm. Lo stesso vale per gratulieren: «faccio gli auguri a mia madre» si dice ich gratuliere meiner Mutter, senza preposizione. Il complemento di termine italiano con «a» si rende con il dativo senza preposizione: «un libro a mio fratello» si dice meinem Bruder ein Buch.
Errori frequenti
Ich danke dich.→ Ich danke dir.Danken regge la persona al dativo, anche se «ringraziare» ha il complemento oggetto.Ich helfe ihn.→ Ich helfe ihm.Helfen regge il dativo: ihm.Ich gebe dir es.→ Ich gebe es dir.Con due pronomi l’accusativo precede il dativo, al contrario di «te lo do».Ich gebe an meinen Bruder das Buch.→ Ich gebe meinem Bruder das Buch.La persona che riceve è al dativo, senza preposizione.Die Füße tut mir weh.→ Die Füße tun mir weh.Il verbo concorda con la parte del corpo, qui plurale, come in «mi fanno male i piedi».
→ Vedi anche: Dire con chi o a chi: i pronomi al dativo mir, dir, Ihnen (A1)
I possessivi al dativo
Formazione
Al dativo i possessivi prendono le desinenze di einem e di einer: -em davanti a un nome maschile o neutro, -er davanti a un nome femminile e -en al plurale, dove il nome prende -n, a meno che non termini già in -n o in -s. Mein, dein, sein, ihr, unser, euer e Ihr prendono tutti queste desinenze.
| Maschile | Femminile | Neutro | Plurale | |
|---|---|---|---|---|
| nominativo | mein | meine | mein | meine |
| accusativo | meinen | meine | mein | meine |
| dativo | meinem | meiner | meinem | meinen + -n |
Davanti a una desinenza la seconda e di euer cade (eurem, eurer); la e di unser di solito si mantiene (unserem, unserer).
- Am Sonntag essen wir bei meinen Großeltern.Domenica pranziamo dai miei nonni.
- Ich fahre mit meinem Bruder nach München.Vado a Monaco con mio fratello.
- Ich helfe meiner Oma beim Kochen.Aiuto la nonna a cucinare.
- Lena spielt mit ihren Freunden im Park.Lena gioca al parco con i suoi amici.
Differenza con l’italiano
«Con i suoi amici» non dice di chi sono gli amici; in tedesco la scelta tra sein e ihr dipende dal possessore, come al livello A1, e la desinenza dal caso e dal genere del nome posseduto: Lena spielt mit ihren Freunden, Paul spielt mit seinen Freunden. «Dai miei nonni» si dice bei meinen Großeltern: bei regge il dativo, e il possessivo e il nome cambiano entrambi.
Errori frequenti
Lena spielt mit seinen Freunden.→ Lena spielt mit ihren Freunden.Il possessore è una donna: ihr, non sein, anche se l’italiano dice «suoi» in entrambi i casi.Ich wohne bei meine Eltern.→ Ich wohne bei meinen Eltern.Bei regge il dativo: meinen al plurale.mit unseren Kinder→ mit unseren KindernAl dativo plurale il nome prende -n.
→ Vedi anche: Dire di chi è una cosa: i possessivi mein, sein, ihr (A1)
Con chi e di chi: mit wem?, die Eltern von Karl#
Formazione
Dopo una preposizione la parola interrogativa che indica una persona prende il caso della preposizione, e la preposizione viene per prima: mit wem?, von wem?, bei wem?, zu wem? con il dativo; für wen? con l’accusativo.
Uso
Nel parlato von con il dativo sostituisce spesso il genitivo per indicare a chi appartiene una cosa: die Eltern von Karl, das Auto von meinem Bruder, die Tasche von meiner Tante. È comune anche un nome proprio con -s: Karls Eltern.
- Mit wem hast du gestern telefoniert?Con chi hai parlato al telefono ieri?
- Von wem ist der Brief?Di chi è la lettera?
- Für wen ist der Kuchen?Per chi è la torta?
- Das ist das Fahrrad von meiner Schwester.È la bicicletta di mia sorella.
- Kennst du die Freundin von Paul?Conosci la ragazza di Paul?
Differenza con l’italiano
Qui la struttura è quella italiana: la preposizione precede la parola interrogativa («con chi?», «per chi?»), e von corrisponde a «di» («la bicicletta di mia sorella»). Basta scegliere il caso: wem dopo una preposizione con il dativo, wen dopo una con l’accusativo. «Di chi è?» nel senso del possessore si dice anche Wem gehört das?
Errore frequente
Mit wer fährst du?→ Mit wem fährst du?Mit regge il dativo: wem.
→ Vedi anche: Chiedere chi, che cosa, dove o quando: le parole interrogative (A1)
In sintesi
| Punto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| pronomi al dativo | mir, dir, ihm, ihr, ihm, uns, euch, ihnen, Ihnen | Ich helfe ihr. |
| verbi con il dativo | helfen, gefallen, geben, danken, gratulieren, gehören, fehlen, wehtun | Das gehört mir. |
| due nomi | dativo prima dell’accusativo | Ich gebe dem Kind einen Apfel. |
| due pronomi | accusativo prima del dativo | Ich gebe ihn ihm. |
| possessivo, dativo | -em, -er, -en + -n | mit meinem Bruder, bei meinen Eltern |
| domanda con preposizione | preposizione + wem, wen | Mit wem? Für wen? |
| possesso, nel parlato | von + dativo | das Auto von meinem Bruder |
Esercitati
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