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I pronomi: il riflessivo al dativo, einer, es, due complementi
Il pronome riflessivo tedesco al dativo (Ich putze mir die Zähne), l’ordine di due complementi (Ich gebe es dir), einer, keiner e meins usati da soli, es come soggetto in es gibt, es regnet ed es geht um, e wo o wohin con le preposizioni di tempo vor, seit, in e nach.
Quando un verbo riflessivo ha un secondo complemento, il complemento oggetto, il pronome riflessivo è al dativo. Solo due forme differiscono dall’accusativo mich e dich: mir dopo ich e dir dopo du. sich (anche dopo il Sie di cortesia), uns ed euch hanno una sola forma per i due casi.
Ich kämme mir die Haare. (Mi pettino i capelli.) · Kaufst du dir einen Pullover? (Ti compri un maglione?)
Il pronome al dativo è frequente con sich etwas kaufen, wünschen, vorstellen, anziehen e sich etwas leisten können.
L’insidia per chi parla italiano: come in italiano, la parte del corpo prende l’articolo e non il possessivo (mi lavo le mani), ma il mi italiano ha una sola forma, mentre in tedesco si distinguono l’accusativo mich (Ich wasche mich) e il dativo mir (Ich wasche mir die Hände). Con un complemento oggetto si usa mir.
Mostra la risposta Bevor ich koche, wasche ich ___ die Hände. mirMostra la risposta
Mostra la risposta Mia, hast du ___ schon die Zähne geputzt? dirMostra la risposta
Due complementi si ordinano così:
- due nomi: il dativo prima dell’accusativo,
Ich gebe dem Kind einen Apfel. - un pronome e un nome: prima il pronome, qualunque sia il suo caso,
Ich gebe ihm einen Apfel,Ich gebe ihn dem Kind. - due pronomi: l’accusativo (ihn, sie, es) prima del dativo (mir, ihm, ihr, ihnen):
Ich erkläre es euch. - il dimostrativo das, accentato, si comporta come un nome e segue il pronome dativo:
Ich erkläre euch das.
L’insidia per chi parla italiano: con due pronomi in italiano si colloca prima il dativo (te lo, glielo), in tedesco prima l’accusativo: ve lo spiego è Ich erkläre es euch. Il pronome segue inoltre il genere del nome tedesco: il quaderno è das Heft, quindi lo è es; la mela è der Apfel, quindi la è ihn. Il dativo si usa senza preposizione: Gib mir das Heft!
Mostra la risposta Wo ist mein Regenschirm? — Ich habe ___ deiner Schwester gegeben. ihnMostra la risposta
Mostra la risposta Das Foto ist schön. Zeigst du ___ deinen Eltern? esMostra la risposta
ein, kein e i possessivi possono stare da soli al posto di un nome, con la desinenza dell’articolo determinativo dove ein non ne ha. Maschile: einer, keiner, meiner (come der), einen come complemento oggetto. Neutro: eins o eines, keins, meins o meines (come das). Femminile: eine, keine, meine. Al plurale ne … alcuni si rende con welche, nessuno con keine.
Ich suche einen Stift. — Hier liegt einer. (Cerco una penna. Qui ce n’è una.)
L’insidia per chi parla italiano: uno e il mio prendono il genere del nome italiano, ma il pronome tedesco prende il genere e il caso del nome tedesco: la penna è der Stift, quindi einer; il quaderno è das Heft, quindi meins. Il ne di ne ho uno non si traduce: Ich habe einen.
Mostra la risposta Gibt es hier noch einen freien Stuhl? — Ja, dort steht noch ___. einerMostra la risposta
Mostra la risposta Hast du eine Tasche für mich? — Nein, ich habe leider ___. keineMostra la risposta
es si usa come soggetto che non si riferisce a niente:
- es gibt + accusativo si usa per dire che una cosa esiste, al singolare anche davanti a un plurale:
In der Nähe gibt es einen Markt,es gibt viele Cafés. - i verbi del tempo atmosferico:
es regnet,es schneit,es hat geschneit,es regnete. - es geht um + accusativo si usa per dire di che cosa parla un libro, un film o una discussione:
Es ging um das Geld,Worum geht es?
Questo es resta anche quando un’altra parte della frase occupa il primo posto: Morgen schneit es.
L’insidia per chi parla italiano: in italiano i verbi del tempo atmosferico non hanno soggetto (piove), in tedesco il soggetto es è obbligatorio. C’è e ci sono si rendono con es gibt, non con es ist o es sind.
Mostra la risposta Im neuen Film, der jetzt im Kino läuft, ___ (gehen) es um eine Familie in Berlin. gehtMostra la risposta
Mostra la risposta Gestern hat es den ganzen Tag ___ (schneien). geschneitMostra la risposta
Le preposizioni con due casi, come in, auf e neben, reggono il dativo per lo stato in luogo (wo?) e l’accusativo per la direzione (wohin?). legen e stellen si usano con wohin?, liegen e stehen con wo?: auf den Tisch, auf dem Tisch, neben das Bett.
Con un verbo di movimento hin indica il movimento lontano da chi parla e her il movimento verso chi parla: Geh hinaus! (chi parla resta dentro), Komm herein! (chi parla è dentro). Ci o lì dopo un verbo di movimento si rende con dorthin, che risponde a wohin?: Wir fahren nächste Woche dorthin.
Con un’indicazione di tempo queste preposizioni reggono il dativo: vor + una durata significa fa (vor einem Monat), seit significa da, con il verbo al presente come in italiano (seit drei Tagen), in indica di solito il futuro, come tra (in einer Minute), e nach significa dopo (nach dem Unterricht).
L’insidia per chi parla italiano: fa segue l’indicazione di tempo, ma vor la precede.
Mostra la risposta Leg die Schlüssel bitte auf ___ Regal im Flur! dasanche: einMostra la risposta
Mostra la risposta Deine Schlüssel liegen auf ___ Regal neben der Tür. demanche: einemMostra la risposta
Il riflessivo al dativo (mir, dir), due complementi (sie dir, es dir), eins, keiner, meins e meine da soli, es come soggetto (es gibt, es regnete, Regnet es?) e le preposizioni di luogo e di tempo (auf das Sofa, über den Stuhl) si alternano nelle stesse frasi.
Mostra la risposta Ich habe ___ gestern einen neuen Mantel gekauft. mirMostra la risposta
Mostra la risposta Die Zeitung? Ich gebe ___ dir gleich. sieMostra la risposta
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