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Grammatica tedesca B1: intermedio

L’ordine delle parole e la negazione

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Indice · B1
  1. Il presente: altri verbi che cambiano la vocale
  2. Il passato
  3. Il futuro: il Futur I
  4. Il Konjunktiv II
  5. Il passivo
  6. L’infinito con zu
  7. I verbi con preposizione
  8. I nomi: il genitivo, i nomi che aggiungono -n, il plurale
  9. Gli aggettivi
  10. Le proposizioni relative
  11. I pronomi
  12. L’ordine delle parole e la negazione
    1. Il campo centrale e la posizione di nicht
    2. Le parole negative: nie, niemand, nirgends; noch nicht, nicht mehr
    3. Le particelle modali: doch, ja, mal, denn, eigentlich
  13. Le preposizioni
  14. Collegare le frasi
  15. La formazione delle parole e l’ortografia
  16. Tutte le forme verbali finora

Nella proposizione principale tedesca il verbo coniugato occupa il secondo posto, e un infinito, un participio o un prefisso separabile si collocano alla fine. Tra i due si trova il campo centrale, dove i complementi, gli avverbi, nicht e le piccole particelle modali seguono un ordine abituale.

Il campo centrale e la posizione di nicht#

Formazione

Gli elementi del campo centrale si collocano in un ordine abituale:

  • i pronomi vengono per primi, subito dopo il verbo coniugato, o dopo il soggetto quando questo segue il verbo; due pronomi si collocano nell’ordine accusativo – dativo: Gestern habe ich es ihm gegeben;
  • di due complementi nominali, il dativo precede l’accusativo: Ich gebe dem Kind einen Apfel; un complemento pronominale precede un complemento nominale, qualunque sia il suo caso: Ich gebe ihm einen Apfel, Ich gebe ihn dem Kind;
  • gli avverbi e i complementi di tempo, di causa, di modo e di luogo seguono di solito l’ordine tempo – causa – modo – luogo: Sie fährt morgen wegen der Arbeit mit dem Zug nach Köln.

Ciascuno di questi elementi può anche occupare il primo posto, davanti al verbo.

Posto 1VerboCampo centraleFine
Ichfahremorgen mit dem Zug nach Köln.
Morgenfahreich mit dem Zug nach Köln.
Ichhabees ihm gestern im Bürogegeben.

La posizione di nicht. Quando nicht nega tutta la frase, si colloca verso la fine del campo centrale: dopo i complementi e dopo la maggior parte delle indicazioni di tempo, ma prima di un infinito, di un participio, di un prefisso separabile, di un complemento di luogo o di moto, e di un aggettivo o di un nome dopo sein: Ich kaufe das Auto nicht, Er kommt heute nicht mit, Sie wohnt nicht in Köln, Das ist nicht teuer. Quando nicht nega una sola parte della frase, si colloca subito prima di quella parte, ed è spesso seguito da sondern: Ich fahre nicht heute, sondern morgen.

  • Kannst du es mir morgen zurückgeben?Puoi restituirmelo domani?
  • Wir haben unserer Oma einen Kuchen gebacken.Abbiamo fatto una torta per la nonna.
  • Ich fahre am Montag mit dem Bus zur Arbeit.Lunedì vado al lavoro in autobus.
  • Ich habe den Brief gestern nicht gelesen.Ieri non ho letto la lettera.
  • Er wohnt nicht in München, sondern in Augsburg.Non abita a Monaco, ma ad Augusta.
  • Das Essen war nicht schlecht.Il cibo non era male.
  • Ich habe dich gestern im Park gesehen.Ieri ti ho visto al parco.

Differenza con l’italiano

In italiano «non» precede sempre il verbo coniugato («non ho letto la lettera», «non capisco»); in tedesco nicht non si colloca mai prima del verbo coniugato della principale, ma verso la fine del campo centrale, dopo i complementi: Ich habe den Brief nicht gelesen, Ich verstehe das nicht. Due pronomi atoni si collocano in ordine inverso rispetto all’italiano: in «glielo do», «me lo dai» il dativo precede l’accusativo; in tedesco l’accusativo precede il dativo: Ich gebe es ihm, Gibst du es mir? «Non … ma» dopo una negazione si rende con sondern, non con aber: nicht in München, sondern in Augsburg.

Errori frequenti

  • Ich nicht verstehe das. → Ich verstehe das nicht.Nicht non precede il verbo coniugato, anche se «non» lo precede in italiano.
  • Ich gebe ihm es. → Ich gebe es ihm.Due pronomi si collocano nell’ordine accusativo – dativo, al contrario di «glielo».
  • Ich fahre nach Berlin morgen. → Ich fahre morgen nach Berlin.Il tempo precede il luogo.
  • Ich habe nicht den Brief gelesen. → Ich habe den Brief nicht gelesen.Quando si nega tutta la frase, nicht segue il complemento oggetto.
  • Er wohnt nicht in München, aber in Augsburg. → Er wohnt nicht in München, sondern in Augsburg.Dopo una negazione, «ma» si rende con sondern.

Le parole negative: nie, niemand, nirgends; noch nicht, nicht mehr#

Formazione

Diverse negazioni sono parole singole, che si usano senza nicht: nie o niemals («mai»), niemand («nessuno»), nirgends o nirgendwo («da nessuna parte»), nichts («niente») e kein. Noch nicht («non ancora») è la negazione di schon, e noch nie («non … mai finora») quella di schon einmal. Nicht mehr («non … più») è la negazione di noch; davanti a un nome diventa kein … mehr: Ich habe kein Geld mehr.

DomandaSìNo
Bist du schon fertig?schonnoch nicht
Warst du schon einmal in Rom?schon einmalnoch nie
Wohnst du noch in Bonn?nochnicht mehr
Hast du noch Brot?noch etwas Brotkein Brot mehr
  • Ich war noch nie in Amerika.Non sono mai stato in America.
  • Hier kennt mich niemand.Qui non mi conosce nessuno.
  • Ich kann meinen Schlüssel nirgends finden.Non riesco a trovare la chiave da nessuna parte.
  • Im Schrank ist kein Zucker mehr.Nella credenza non c’è più zucchero.
  • Meine Großeltern arbeiten nicht mehr.I miei nonni non lavorano più.
  • Der Film hat noch nicht angefangen.Il film non è ancora cominciato.

Differenza con l’italiano

L’italiano usa una doppia negazione quando la parola negativa segue il verbo: «non ho visto nessuno», «non vado mai», «non c’è niente». Il tedesco usa una sola negazione: la parola negativa basta, e nicht scompare: Ich habe niemanden gesehen, Ich gehe nie, Da ist nichts. «Non … più» davanti a un nome si rende con kein … mehr: «non ho più soldi» → Ich habe kein Geld mehr. «Non … ancora» è noch nicht, «non … mai» riferito a un’esperienza è noch nie.

Errori frequenti

  • Ich habe nicht niemanden gesehen. → Ich habe niemanden gesehen.Niemand è negativo di per sé: la doppia negazione italiana non si traduce.
  • Ich gehe nicht nie ins Theater. → Ich gehe nie ins Theater.«Non … mai» si rende con il solo nie.
  • Ich habe nicht mehr Geld. → Ich habe kein Geld mehr.«Non ho più soldi»: davanti a un nome «non … più» si rende con kein … mehr.
  • Ich war nie noch in Paris. → Ich war noch nie in Paris.L’ordine è noch nie.

Le particelle modali: doch, ja, mal, denn, eigentlich#

Uso

Le particelle modali sono parole brevi, di solito non accentate, che aggiungono alla frase l’atteggiamento di chi parla: cordialità, sorpresa, impazienza, interesse. La frase è corretta anche senza di esse, e non hanno un equivalente parola per parola in italiano. Si collocano nel campo centrale, dopo il verbo e i pronomi.

  • mal si usa per attenuare una richiesta o un ordine: Kannst du mal kommen?, Hör mal!
  • doch con un imperativo si usa per un suggerimento o un incoraggiamento: Komm doch heute Abend mit!; in un’affermazione richiama qualcosa che chi ascolta sa già: Das weißt du doch.
  • ja esprime sorpresa, o qualcosa che chi parla e chi ascolta sanno entrambi: Du bist ja ganz nass!, Wir haben ja Zeit.
  • denn in una domanda esprime interesse o sorpresa: Was machst du denn hier?
  • eigentlich («in realtà», «a proposito») si usa in una domanda per introdurre un nuovo argomento: Wie alt bist du eigentlich?; in un’affermazione contrappone ciò che era previsto a ciò che è successo: Eigentlich wollte ich zu Hause bleiben.
  • Mach doch das Fenster auf, es ist so warm!Ma apri la finestra, fa così caldo!
  • Gib mir mal das Salz, bitte.Passami un po’ il sale, per favore.
  • Das ist ja eine tolle Überraschung!Ma che bella sorpresa!
  • Was ist denn hier passiert?Ma che cosa è successo qui?
  • Wie alt ist deine Schwester eigentlich?A proposito, quanti anni ha tua sorella?

Differenza con l’italiano

L’italiano esprime gli stessi atteggiamenti con l’intonazione o con parole come «ma», «pure», «un po’», «dai», «poi», «a proposito»: «passami un po’ il sale» corrisponde a Gib mir mal das Salz, «ma che cosa fai qui?» a Was machst du denn hier?, «vieni pure» o «dai, vieni» a Komm doch. Queste parole italiane non si traducono parola per parola: «un po’» non è ein bisschen, che indica una quantità, e «ma» all’inizio di una domanda non è aber.

Errori frequenti

  • Gib mir ein bisschen das Salz. → Gib mir mal das Salz.«Un po’», per attenuare una richiesta, si rende con mal.
  • Aber was machst du hier? → Was machst du denn hier?La sorpresa in una domanda si esprime con denn, nel campo centrale.

In sintesi

PuntoOrdine o formaEsempio
pronomiper primi nel campo centrale; accusativo prima del dativoIch zeige es ihr.
due nomidativo prima dell’accusativoIch gebe dem Kind einen Apfel.
avverbitempo – causa – modo – luogomorgen mit dem Zug nach Köln
nicht per tutta la fraseverso la fine, prima della parte finale e del luogoEr kommt heute nicht mit.
nicht per una parteprima di quella parte, poi sondernnicht heute, sondern morgen
parole negativenie, niemand, nirgends, nichts: niente nichtIm Büro ist niemand.
«non ancora», «non più»noch nicht, noch nie, nicht mehr, kein … mehrIch habe keine Zeit mehr.
particellemal, doch, ja, denn, eigentlich nel campo centraleRuf sie doch an!