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Grammatica inglese A2: elementare

La condizione e le relative

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Indice · A2
  1. Il passato e il present perfect
  2. Parlare del futuro
  3. Chiedere, consigliare, obbligare, proporre
  4. Le costruzioni verbali
  5. La forma passiva
  6. La condizione e le relative
    1. Porre una condizione reale: if + present simple (presente)
    2. Precisare un nome: la proposizione relativa, who, which, that
    3. Precisare un luogo o un momento: il relativo « dove », where, when
  7. Gli articoli e le quantità
  8. I pronomi e le parole di ripresa
  9. Gli aggettivi e gli avverbi
  10. Le domande
  11. Le preposizioni e l’ordine delle parole
  12. L’ortografia delle parole che si pronunciano allo stesso modo

In questa parte impari a porre una condizione. Impari anche a precisare di chi, di che cosa, di quale luogo o di quale momento parli.

  1. Porre una condizione reale: if + present simple (presente)
  2. Precisare un nome: la proposizione relativa, who, which, that
  3. Precisare un luogo o un momento: il relativo « dove », where, when

Porre una condizione reale: if + present simple (presente)#

Dopo if (« se ») si usa il present simple, anche quando si parla del futuro.

  • If you don’t sleep, you feel tired.Se non si dorme, si è stanchi.
  • If the weather is nice, we’ll have lunch in the garden.Se fa bel tempo, pranzeremo in giardino.
  • I’ll lend you my car if you need it.Ti presto la macchina, se ne hai bisogno.
  • If you are cold, close the window.Se hai freddo, chiudi la finestra.

Formazione

  • Nella condizione reale la proposizione con if (« se ») è al present simple.
  • La proposizione principale è al present simple per una verità generale o un’abitudine.
  • Per una conseguenza futura, la proposizione principale si costruisce con will (futuro semplice) + forma base.
  • Per un consiglio o un ordine, la proposizione principale è all’imperativo.
Proposizione con ifProposizione principaleSignificato
If you mix red and white,you get pink.verità generale
If I’m tired,I stay in bed.abitudine
If it rains on Saturday,we’ll stay at home.conseguenza futura
If you see Anna,say hello.consiglio, istruzione

Uso

  • La condizione reale esprime una situazione possibile o probabile e la sua conseguenza.
  • Per una verità generale o un’abitudine, if si può sostituire con when (« quando ») senza cambiare il significato.
  • Per il futuro, si usa if per una situazione possibile e when per una situazione che si sa certa.

L’ordine delle proposizioni

  • La proposizione con if si colloca all’inizio o alla fine della frase, senza cambiare il significato.
  • All’inizio della frase, la proposizione con if è seguita da una virgola: If you’re hungry, eat something. (« Se hai fame, mangia qualcosa. »)
  • Alla fine della frase, la proposizione con if di solito non è preceduta da virgola: Eat something if you’re hungry. (« Mangia qualcosa se hai fame. »)

Differenza con l’italiano

  • In italiano, dopo « se » e « quando », si può usare il futuro: « quando arriverò a casa, ti chiamerò ». In inglese, dopo if e when, si usa il present simple: When I get home, I’ll call you. (« Quando arriverò a casa, ti chiamerò. »)

Errori frequenti

  • If you will come, I will be happy. → If you come, I’ll be happy.Dopo if di solito non si usa will, anche per il futuro. La forma corretta è If it rains tomorrow, e non If it will rain tomorrow.
  • If she don’t call, I’ll call her. → If she doesn’t call, I’ll call her.Dopo if il verbo si coniuga come in ogni present simple: she doesn’t.
  • If I have hungry, I eat an apple. → If I’m hungry, I eat an apple.« Avere fame » e « avere freddo » si traducono con be: « se hai fame » → if you’re hungry.

Da ricordare

  • Dopo if usi il present simple, anche per il futuro: If it rains tomorrow, we’ll stay at home. (« Se domani piove, restiamo a casa. »)
  • Per una conseguenza futura metti will nella proposizione principale: If you call me, I’ll come. (« Se mi chiami, vengo. »)
  • All’inizio della frase metti una virgola dopo la proposizione con if: If you’re tired, go to bed. (« Se sei stanco, vai a letto. »)

Ora sai porre una condizione reale con if e il present simple.

Per saperne di più
  • La condizione reale riguarda ciò che è possibile. Una condizione immaginaria, come « se fossi ricco », si costruisce in un altro modo.

Precisare un nome: la proposizione relativa, who, which, that#

La relativa segue il nome che precisa e comincia con who per una persona, which per una cosa, oppure that.

  • I know a girl who speaks four languages.Conosco una ragazza che parla quattro lingue.
  • Where’s the cake that was on the table?Dov’è la torta che era sul tavolo?
  • A dentist is a doctor who looks after teeth.Il dentista è un medico che cura i denti.

Formazione

  • Per una persona il pronome relativo è who o that.
  • Per una cosa o un animale il pronome relativo è which o that.
  • That si usa sia per una persona sia per una cosa, soprattutto nella lingua parlata.
NomeRelativo soggettoEsempio
personawho, thatthe woman who lives next door
cosa, animalewhich, thatthe dog which lives next door

Uso

  • La relativa dà un’informazione necessaria per sapere di chi o di che cosa si parla. In the man who sold me this car, indica quell’uomo e non un altro.
  • La relativa permette anche di riunire due frasi senza ripetere il nome: We met a girl. She plays the violin. (« Abbiamo conosciuto una ragazza. Suona il violino. ») → We met a girl who plays the violin. (« Abbiamo conosciuto una ragazza che suona il violino. »)

Il relativo soggetto

  • Quando il relativo è soggetto del verbo della relativa, è seguito direttamente dal verbo: the boy who plays.
  • Quando il relativo è soggetto, il verbo della relativa concorda con il nome a cui il relativo si riferisce. Il verbo è singolare in the boy who plays, plurale in the boys who play.
  • Nessun pronome ripete il soggetto: the woman who lives here, e non the woman who she lives here.

Il relativo complemento

  • Quando il relativo è complemento oggetto del verbo della relativa, è seguito da un soggetto: the book that I bought.
  • Il relativo complemento si può omettere, e succede molto spesso: the book I bought, the people we met.
  • Una relativa senza relativo si riconosce da un soggetto e un verbo subito dopo il nome. È il caso di the people we met.
  • The shoes (that) you bought are very nice.Le scarpe che hai comprato sono molto belle.
  • Is that the man (who) you saw yesterday?È quello l’uomo che hai visto ieri?

Differenza con l’italiano

  • In italiano « che » si usa per le persone e per le cose. In inglese si usa who per una persona e which per una cosa: the dog which lives next door.
  • In italiano il « che » complemento non si può omettere. In inglese si omette spesso: « il libro che ho comprato » → the book I bought.

Errori frequenti

  • the man which lives here → the man who lives hereWho si riferisce a una persona: per un uomo non si usa which.
  • the bag who is on the chair → the bag which is on the chairWhich si riferisce a una cosa: who si usa solo per le persone.
  • the dress what you bought → the dress that you bought / the dress you boughtWhat non si usa come relativo dopo un nome: corrisponde a « ciò che ». « Che » si traduce con who, which, that o con nessun relativo.
  • the shop that it sells bikes → the shop that sells bikesIl relativo occupa il posto del soggetto: nessun pronome lo ripete.

Da ricordare

  • Per una persona usi who: I have a cousin who works in a hospital. (« Ho un cugino che lavora in un ospedale. »)
  • Per una cosa usi which o that: This is the key that opens the garage. (« Questa è la chiave che apre il garage. »)
  • Puoi omettere il relativo complemento: Here is the photo I took. (« Ecco la foto che ho fatto. »)

→ Vedi anche: Precisare un luogo o un momento: il relativo « dove », where, when (A2)

Ora sai precisare un nome con una relativa introdotta da who, which o that.

Per saperne di più
  • Al livello A2 si studiano solo le relative che precisano il nome, senza virgola.
  • Le relative tra virgole, che aggiungono un’informazione accessoria, seguono altre regole.
  • Anche il relativo whose segue altre regole.

Precisare un luogo o un momento: il relativo « dove », where, when#

Dopo un nome di luogo si usa where (« dove », « in cui »); dopo un nome di tempo, when (« in cui »).

  • This is the restaurant where we had our first dinner.Questo è il ristorante dove abbiamo cenato per la prima volta.
  • I’ll never forget the summer when we went to Greece.Non dimenticherò mai l’estate in cui siamo andati in Grecia.
  • Is there a park where the children can play?C’è un parco dove i bambini possono giocare?

Formazione

  • Dopo un nome di luogo il relativo è where: the village where my parents live.
  • Dopo un nome di tempo (day, year, time) il relativo è when: the year when we moved.
  • Dopo un nome di tempo si può usare anche that, oppure nessun relativo: the year we moved.

Riepilogo

Per…CostruzioneEsempio
una condizione generaleif + presente, presenteIf it’s sunny, we walk to school.
una condizione futuraif + presente, will + forma baseIf it’s sunny, we’ll walk.
una personawho, thatthe man who called
una cosa, un animalewhich, thatthe car which broke down
un complemento oggettothat, who, which o nientethe car (that) I bought
un luogowherethe house where I live
un momentowhenthe day when I left

Differenza con l’italiano

  • In italiano si usa « in cui » dopo un nome di luogo o di tempo: « il giorno in cui ». In inglese si usa where dopo un nome di luogo, when dopo un nome di tempo: the day when.

Errori frequenti

  • the year where we moved → the year when we movedDopo un nome di tempo « in cui » si traduce con when: the year when, e non the year where.
  • the town which I was born → the town where I was bornDopo un nome di luogo « in cui » si traduce con where, e non con il solo which. La forma the town in which I was born esiste, ma appartiene allo stile formale.

Da ricordare

  • Dopo un nome di luogo usi where: This is the hotel where we stayed. (« Questo è l’albergo dove abbiamo alloggiato. »)
  • Dopo un nome di tempo usi when: Monday is the day when the museum is closed. (« Il lunedì è il giorno in cui il museo è chiuso. »)

Ora sai tradurre « dove » e « in cui » dopo un nome di luogo o di tempo, con where e when.

Esercitati

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