Grammatica spagnola A1: principiante
La guida completa da A1 a C1: le regole, esempi da ascoltare, gli errori frequenti.
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- A1 · Principiante
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- C1 in arrivo
Il livello A1 comprende la grammatica dei primi scambi in spagnolo: presentarsi, nominare e descrivere persone e cose, dire dove si trovano, parlare della propria giornata e di ciò che piace, il tutto al presente.
Che cosa sa già chi parla italiano
- il nome è maschile o femminile, e l’articolo e l’aggettivo concordano con il nome in genere e in numero;
- il verbo cambia desinenza secondo la persona, e i verbi si dividono in coniugazioni secondo la desinenza dell’infinito (-ar, -er, -ir, come -are, -ere, -ire);
- il pronome soggetto di solito si omette, perché la desinenza indica la persona: hablo significa « parlo »;
- la negazione no si colloca davanti al verbo, come « non »;
- la forma di cortesia usted si costruisce con la terza persona singolare, come « Lei »;
- me gusta si costruisce come « mi piace », e la proposizione relativa è introdotta da que, come da « che ».
Che cosa cambia fin dall’inizio
- il plurale si forma aggiungendo -s o -es: libros, casas, ciudades;
- ser ed estar non si dividono il lavoro come « essere » e « stare »: il luogo e lo stato si esprimono con estar (Estoy en casa, « sono a casa »);
- « c’è » e « ci sono » si dicono entrambi hay, che è invariabile;
- « molto » si traduce con muy davanti a un aggettivo e con mucho davanti a un nome o dopo un verbo;
- l’aggettivo possessivo non è preceduto dall’articolo: mi libro, « il mio libro »;
- la domanda si apre con ¿ e l’esclamazione con ¡, e l’accento grafico distingue parole di forma uguale: tú e tu, él ed el, sí e si, qué e que.
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Presentarsi
Per presentarsi in spagnolo bastano alcune frasi fatte e due nozioni di grammatica: il pronome soggetto, che di solito si omette, e la scelta tra il tu e la forma di cortesia.
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Il presente
Lo spagnolo ha un solo presente indicativo, come l’italiano: trabajo significa « lavoro » e anche « sto lavorando ».
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Ser ed estar
Il verbo italiano « essere » si traduce in spagnolo con due verbi: ser, per dire che cosa è una persona o una cosa, ed estar, per dire dove si trova e come sta.
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I nomi e gli articoli
Ogni nome spagnolo è maschile o femminile, come in italiano, e l’articolo concorda con il nome nel genere e nel numero.
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Gli aggettivi
L’aggettivo qualificativo concorda nel genere e nel numero con il nome a cui si riferisce, come in italiano, e si colloca per lo più dopo il nome.
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I possessivi e i dimostrativi
L’aggettivo possessivo e l’aggettivo dimostrativo si collocano davanti al nome e concordano con il nome; si usano senza articolo.
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I numeri e l’ora
I numeri spagnoli si scrivono in una sola parola fino a trenta, poi si collegano con y; uno e le centinaia concordano con il nome.
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Le domande e la negazione
La domanda spagnola si racchiude tra ¿ e ?, all’inizio e alla fine, e la negazione è una sola parola, no, che si colloca davanti al verbo, come « non » in italiano.
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Gustar
Per dire ciò che piace, lo spagnolo usa il verbo gustar, che si costruisce come « piacere »: ciò che piace è il soggetto del verbo, e la persona a cui piace ne è il complemento.
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Collegare le frasi
Una frase si allunga con un secondo verbo all’infinito (quiero comer), con una proposizione introdotta da que (creo que…), con la causa o lo scopo (porque, para), con una congiunzione coordinativa (y, o, ni, pero) o con un pronome relativo (la chica que…).