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Grammatica spagnola A1: principiante

Ser ed estar

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Indice · A1
  1. Presentarsi
  2. Il presente
  3. Ser ed estar
    1. Ser ed estar: due verbi per « essere »
    2. Hay o estar: hay un banco, el banco está aquí
    3. Estar e il participio: estoy cansado, está cerrada
    4. Gli avverbi di luogo, di tempo e di modo: aquí, hoy, bien
  4. I nomi e gli articoli
  5. Gli aggettivi
  6. I possessivi e i dimostrativi
  7. I numeri e l’ora
  8. Le domande e la negazione
  9. Gustar
  10. Collegare le frasi

Il verbo italiano « essere » si traduce in spagnolo con due verbi: ser, per dire che cosa è una persona o una cosa, ed estar, per dire dove si trova e come sta. Estar copre quindi una parte degli usi di « essere » e gli usi di « stare » nel senso di « stare bene ». « C’è » e « ci sono » si dicono hay, che presenta una cosa di cui non si sapeva nulla.

Ser ed estar: due verbi per « essere »#

Formazione

Ser ed estar hanno forme proprie al presente. Le forme di estar portano l’accento grafico, tranne estoy ed estamos.

présent
serestar
yosoyestoy
túeresestás
él/ellaesestá
nosotrossomosestamos
vosotrossoisestáis
ellos/ellassonestán

Uso

Ser esprime che cosa è una persona o una cosa: l’identità (Soy Elena), la professione e la nazionalità (Es profesor, Somos franceses), la provenienza (Son de Lima), una caratteristica (Es alto), il giorno e l’ora (Hoy es lunes, Son las tres). Estar esprime dove si trova una persona o una cosa (Estoy en casa, ¿Dónde está el hotel?) e come sta: bien, mal (Estoy bien), o uno stato espresso da un participio (Estoy cansado).

serestar
chi si è: Soy Ana.dove si è: Estoy en Madrid.
la professione, la nazionalità: Es médico.come si sta: Está bien.
la provenienza: Soy de Lima.lo stato: Está cansada.
una caratteristica: Es alto.
il giorno, l’ora: Es lunes. Son las dos.

L’età non si esprime né con ser né con estar, ma con tener, come in italiano con « avere »: Tengo veinte años.

  • Mi madre es de Bilbao, pero está en Lima.Mia madre è di Bilbao, ma è a Lima.
  • ¿Cómo estás? — Estoy muy bien, gracias.Come stai? — Sto molto bene, grazie.
  • Somos estudiantes y estamos en clase.Siamo studenti e siamo in classe.
  • El museo es muy interesante.Il museo è molto interessante.
  • Los niños están en el jardín.I bambini sono in giardino.

Differenza con l’italiano

« Stare » corrisponde a estar quando si parla della salute: « come stai? » si dice ¿Cómo estás?, « sto bene » Estoy bien. Dove l’italiano usa « essere » per un luogo o per uno stato, lo spagnolo usa invece estar: « sono a casa » si dice Estoy en casa, « il quaderno è nello zaino » El cuaderno está en la mochila, « sono stanco » Estoy cansado. « Essere » si traduce con ser soltanto quando dice che cosa è la persona o la cosa: chi è, che lavoro fa, da dove viene, com’è fatta.

Errori frequenti

  • Soy en casa. → Estoy en casa.Il luogo in cui ci si trova si esprime con estar.
  • El hotel es cerca. → El hotel está cerca.Anche il luogo di una cosa si esprime con estar.
  • Está profesora. → Es profesora.La professione si esprime con ser.

Da ricordare

Ser: chi, che cosa, di dove. Estar: dove, come si sta.

Hay o estar: hay un banco, el banco está aquí#

Formazione

Hay (« c’è », « ci sono ») è invariabile: si usa davanti a un nome singolare come davanti a un nome plurale. È seguito da un, una, unos, unas, da un numero, da mucho o poco, o da un nome senza articolo, plurale o non numerabile: Hay un banco, Hay dos bares, Hay mucha gente, Hay árboles, Hay leche. Non si usa davanti all’articolo determinativo. La domanda riprende hay (¿Hay un hotel aquí?), e la negazione si colloca davanti: No hay leche.

Uso

Hay presenta una cosa o una persona di cui non si sapeva nulla, per dire se esiste o quante ce ne sono. Está e están collocano nello spazio una cosa o una persona nota, indicata da un nome con el, la, los, las, da un aggettivo possessivo o da un nome proprio: Hay un museo en mi calle. El museo está en mi calle.

hay: ciò che esisteestá, están: dove si trova ciò che è noto
Hay un parque cerca.El parque está cerca.
Hay dos cafeterías.Las cafeterías están en la calle Mayor.
Hay leche.La leche está en la mesa.
  • En mi calle hay una cafetería.Nella mia via c’è un bar.
  • ¿Hay un supermercado cerca?C’è un supermercato qui vicino?
  • La estación está lejos.La stazione è lontana.
  • Mis llaves están en la mesa.Le mie chiavi sono sul tavolo.
  • En la clase hay veinte estudiantes.Nella classe ci sono venti studenti.

Differenza con l’italiano

« C’è » e « ci sono » concordano con il nome; hay invece non cambia: « c’è un bar » si dice Hay un bar, « ci sono due bar » Hay dos bares. L’italiano usa « c’è » anche davanti all’articolo determinativo (« c’è il museo nella mia via »); lo spagnolo no: una cosa nota, con el, la, los, las, si colloca con estar: El museo está en mi calle.

Errori frequenti

  • Hay el museo en mi calle. → El museo está en mi calle.Una cosa nota, con el, si colloca con estar.
  • Está un banco en la calle. → Hay un banco en la calle.Una cosa presentata con un si esprime con hay.
  • Están dos bares en mi calle. → Hay dos bares en mi calle.« Ci sono » si dice hay, invariabile.

Estar e il participio: estoy cansado, está cerrada#

Formazione

Il participio dei verbi in -ar si forma sostituendo -ar con -ado, come « -ato » in italiano: cansar → cansado, cerrar → cerrado, sentar → sentado. Quello dei verbi in -er e in -ir termina in -ido: aburrir → aburrido. Abierto (« aperto ») è il participio irregolare di abrir. Usato come aggettivo, il participio concorda in genere e in numero con il nome: cansado, cansada, cansados, cansadas.

Uso

Con estar il participio esprime lo stato in cui si trova una persona o una cosa: Estoy cansada, La tienda está cerrada, Los niños están sentados. Bien e mal, avverbi invariabili, si costruiscono allo stesso modo: Mi abuela está mal.

  • Los viernes por la noche estoy cansado.Il venerdì sera sono stanco.
  • El banco está cerrado los domingos.La banca è chiusa la domenica.
  • ¿La tienda está abierta?Il negozio è aperto?
  • Las chicas están emocionadas.Le ragazze sono emozionate.

Differenza con l’italiano

L’italiano dice « sono stanco », « il negozio è chiuso », con « essere »; lo spagnolo usa estar, e non ser, per uno stato: Estoy cansado, La tienda está cerrada. L’accordo del participio si fa come in italiano: cansado, cansada, cansados, cansadas.

Errori frequenti

  • Soy cansada. → Estoy cansada.Uno stato si esprime con estar.
  • La tienda es abierta. → La tienda está abierta.Anche lo stato di una cosa si esprime con estar.
  • La tienda está cerrado. → La tienda está cerrada.Il participio concorda con il nome femminile tienda.

Esercitati

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Gli avverbi di luogo, di tempo e di modo: aquí, hoy, bien#

Formazione

Gli avverbi sono invariabili. Si collocano di solito dopo il verbo (Vivo aquí, Canta bien); gli avverbi di tempo si collocano anche all’inizio della frase: Hoy trabajo en casa.

Il luogo. Aquí indica il luogo in cui si trova chi parla, ahí quello in cui si trova la persona a cui si parla, allí un luogo lontano da entrambi; questi tre avverbi corrispondono ai tre dimostrativi (« I dimostrativi: este, ese, aquel; esto, eso, aquello »). « Lì » e « là » si traducono quindi con ahí o con allí. Cerca (« vicino ») e lejos (« lontano ») si usano da soli, dopo il verbo: El hotel está cerca, Mi hermano vive lejos. Il luogo in cui si è è introdotto da en (Estoy en la playa), il luogo in cui si va da a (Voy a Sevilla).

Il tempo. Hoy significa « oggi », mañana « domani », ahora « adesso ». Mañana da solo significa « domani »; la mañana indica la mattina. I momenti della giornata si esprimono con por: por la mañana, por la tarde, por la noche. I giorni della settimana sono maschili e si scrivono con l’iniziale minuscola: el lunes, el martes, el miércoles, el jueves, el viernes, el sábado, el domingo. Davanti a un giorno si usa l’articolo el per un giorno preciso (El viernes ceno con Pablo, « venerdì ceno con Pablo »), e los per un’abitudine (Los viernes ceno con Pablo, « il venerdì… »); dopo ser il giorno si usa senza articolo: Hoy es jueves.

Il modo. Bien e mal si riferiscono a un verbo e non concordano: Lucía canta bien. L’aggettivo bueno si riferisce a un nome e concorda con esso: una sopa buena.

  • Mi hermano vive lejos, pero mis padres viven aquí.Mio fratello abita lontano, ma i miei genitori abitano qui.
  • ¿Qué hay allí?Che cosa c’è là?
  • Hoy es jueves y mañana no trabajo.Oggi è giovedì e domani non lavoro.
  • Mi hermana estudia por la tarde.Mia sorella studia il pomeriggio.
  • Los martes voy a la piscina.Il martedì vado in piscina.
  • Ana cocina muy bien.Ana cucina molto bene.

Differenza con l’italiano

L’italiano distingue di solito due luoghi, « qui » e « lì » (o « qua » e « là »); lo spagnolo ne distingue tre, aquí, ahí, allí. Il giorno della settimana prende l’articolo in spagnolo dove l’italiano non lo usa: « sabato lavoro » si dice El sábado trabajo. Per un’abitudine lo spagnolo usa il plurale los, l’italiano il singolare: « il martedì » si dice los martes. « La mattina » o « di mattina » si dice por la mañana. Il luogo in cui ci si trova è introdotto da en anche dove l’italiano usa « a »: « sono alla stazione » si dice Estoy en la estación.

Errori frequenti

  • Estoy a la estación. → Estoy en la estación.Il luogo in cui ci si trova è introdotto da en; a esprime la direzione.
  • Lunes trabajo en casa. → El lunes trabajo en casa.Per indicare il giorno in cui avviene qualcosa si usa l’articolo el.
  • Hoy es el lunes. → Hoy es lunes.Dopo ser il giorno si usa senza articolo.

In sintesi

PuntoRegolaEsempio
seridentità, professione, provenienza, caratteristica, giorno, oraSoy de Lima. Son las dos.
estarluogo, bien / mal, statoEstoy en casa. Está cansada.
l’etàtenerTengo veinte años.
hayciò che esiste; invariabile; niente articolo determinativoHay un banco. Hay dos bancos.
está, estándove si trova ciò che è notoEl banco está aquí.
participio-ado, -ido; concorda con il nomecerrado, cerradas
luogoaquí, ahí, allí; cerca, lejos; en (dove si è)Vivo cerca. Estoy en la playa.
tempohoy, mañana, ahora; por la mañana; el lunesEl lunes trabajo.
modobien, mal, invariabiliCanta bien.