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Grammatica spagnola A2: elementare

Il passato

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Indice · A2
  1. Il presente
  2. Le perifrasi verbali
  3. Il passato
    1. Il pretérito perfecto: he hablado, he comido
    2. I participi passati irregolari: hecho, dicho, visto, puesto
    3. Il pretérito indefinido: hablé, comí, fui, tuve
    4. Quanto tempo fa e da quando: hace dos años, desde, desde hace
    5. Il pretérito imperfecto: hablaba, comía, era, iba
    6. Scegliere il tempo passato: perfecto, indefinido o imperfecto
  4. L’imperativo
  5. Ser ed estar
  6. I pronomi complemento
  7. Gustar e i verbi come gustar
  8. I nomi e gli articoli
  9. I possessivi e i dimostrativi
  10. Confrontare
  11. Collegare le frasi
  12. L’ortografia

L’italiano racconta il passato con il passato prossimo, il passato remoto e l’imperfetto. Lo spagnolo usa tre tempi: il pretérito perfecto, formato con haber, per ciò che è avvenuto in un periodo che dura ancora; il pretérito indefinido, tempo semplice, per ciò che è avvenuto in un momento concluso; il pretérito imperfecto, che corrisponde all’imperfetto, per descrivere e per dire ciò che si ripeteva. Le difficoltà principali per chi parla italiano sono due: haber è l’unico ausiliare, e un momento concluso come ayer richiede l’indefinido, dove l’italiano parlato usa spesso il passato prossimo (« ieri ho mangiato »).

Il pretérito perfecto: he hablado, he comido#

Formazione

Il pretérito perfecto si forma con l’ausiliare haber al presente, seguito dal participio passato: he, has, ha, hemos, habéis, han + participio. Il participio dei verbi in -ar termina in -ado (hablado), quello dei verbi in -er e in -ir in -ido (comido, vivido); ir fa ido, ser fa sido. Quando la radice termina in a, e o o, la i prende l’accento grafico: leído, traído, oído.

présent
haber
yohe
túhas
él/ellaha
nosotroshemos
vosotroshabéis
ellos/ellashan
passé composé
hablar
yohe hablado
túhas hablado
él/ellaha hablado
nosotroshemos hablado
vosotroshabéis hablado
ellos/ellashan hablado

Un solo ausiliare. Haber è l’ausiliare di tutti i verbi, anche di quelli che in italiano prendono « essere »: i verbi di movimento (ha llegado, « è arrivato »; he ido, « sono andato »), ser ed estar (he estado, « sono stato ») e i verbi riflessivi (nos hemos levantado, « ci siamo alzati »). Haber non si usa mai per il possesso, che si esprime con tener.

Il participio non concorda. Dopo haber il participio è invariabile, anche quando il soggetto è femminile o plurale (Ana ha salido, « Anna è uscita »; mis hermanas han venido, « le mie sorelle sono venute ») e anche dopo un pronome complemento oggetto, dove l’italiano fa l’accordo: « l’ho vista » si dice la he visto.

L’ausiliare e il participio non si separano. I pronomi e no si collocano davanti a haber, come in italiano: No lo he visto, Me he duchado. Ya si colloca davanti all’ausiliare o dopo il participio, mai tra i due: Ya he comido, He comido ya.

Usato come aggettivo dopo estar, lo stesso participio concorda con il nome: La tienda está cerrada (« Estar e il participio: la puerta está cerrada »).

→ Vedi anche: Estar e il participio: estoy cansado, está cerrada (A1)

Uso

Il pretérito perfecto esprime un’azione passata collocata in un periodo che comprende ancora il momento in cui si parla: hoy, esta mañana, esta semana, este mes, este año. In questo corrisponde al passato prossimo (« oggi ho lavorato », hoy he trabajado). Si usa anche per un’azione fatta o non fatta fino a ora: con ya (« già »), todavía no (« non ancora »), alguna vez (« mai », « qualche volta », in una domanda sull’esperienza) e nunca (« mai »). Nunca collocato davanti all’ausiliare si usa senza no: Nunca he estado en Cuba; collocato dopo, richiede no, come « non… mai »: No he estado nunca en Cuba.

In gran parte dell’America Latina si usa spesso l’indefinido anche in questi casi. La scelta tra i due tempi è presentata in « Scegliere il tempo passato: perfecto, indefinido o imperfecto ».

  • Esta mañana he desayunado en un bar.Stamattina ho fatto colazione al bar.
  • ¿Has terminado los deberes? — Todavía no.Hai finito i compiti? — Non ancora.
  • Mis amigas han llegado a las nueve.Le mie amiche sono arrivate alle nove.
  • ¿Habéis comido alguna vez paella?Avete mai mangiato la paella?
  • Este año he leído muchos libros.Quest’anno ho letto molti libri.

Differenza con l’italiano

Il pretérito perfecto si forma come il passato prossimo, ma con un solo ausiliare e senza accordo: « sono partite » si dice han salido, « mi sono alzata » me he levantado, « le ho viste » las he visto. L’ausiliare « ho » si dice he, e non tengo, che esprime il possesso.

Errori frequenti

  • Ana es llegada. → Ana ha llegado.L’ausiliare è haber per tutti i verbi, anche dove l’italiano usa « essere ».
  • Mis hermanas han idas al cine. → Mis hermanas han ido al cine.Dopo haber il participio è invariabile.
  • ¿Las fotos? Ya las he vistas. → ¿Las fotos? Ya las he visto.Il participio non concorda neppure con il pronome complemento oggetto.
  • Tengo comido. → He comido.L’ausiliare del passato è haber, e non tener.
  • Nunca no he estado en Lima. → Nunca he estado en Lima.Davanti al verbo nunca si usa senza no.

I participi passati irregolari: hecho, dicho, visto, puesto#

Formazione

Alcuni verbi molto frequenti hanno un participio irregolare, che si usa con haber come gli altri (he hecho, ha dicho) e, concordato, come aggettivo (una carta escrita).

InfinitoParticipioEsempio
hacer (fare)hechoHe hecho la cama.
decir (dire)dicho¿Qué ha dicho?
ver (vedere)vistoNo lo he visto.
escribir (scrivere)escritoHas escrito un correo.
poner (mettere)puestoHemos puesto la mesa.
volver (tornare)vueltoHan vuelto tarde.
abrir (aprire)abiertoHa abierto la puerta.
romper (rompere)roto¿Quién ha roto el vaso?
morir (morire)muertoHa muerto el perro de Ana.
cubrir (coprire)cubiertoLa nieve ha cubierto el pueblo.
  • ¿Qué habéis hecho este fin de semana?Che cosa avete fatto questo fine settimana?
  • Mi madre ha puesto las flores en la mesa.Mia madre ha messo i fiori sul tavolo.
  • ¿Has visto mis gafas?Hai visto i miei occhiali?
  • Los niños han roto una ventana.I bambini hanno rotto una finestra.

Differenza con l’italiano

Quasi tutti questi participi sono irregolari anche in italiano, e nello stesso modo: hecho e « fatto », dicho e « detto », visto e « visto », escrito e « scritto », abierto e « aperto », roto e « rotto », muerto e « morto », cubierto e « coperto ». Puesto corrisponde a « messo » e vuelto a « tornato ». Il participio spagnolo però resta invariabile dopo haber: « l’ha aperta » si dice la ha abierto.

Errori frequenti

  • He escribido a mi abuela. → He escrito a mi abuela.Il participio di escribir è escrito.
  • ¿Quién ha rompido la taza? → ¿Quién ha roto la taza?Il participio di romper è roto.
  • Todavía no han volvido. → Todavía no han vuelto.Il participio di volver è vuelto.

Il pretérito indefinido: hablé, comí, fui, tuve#

Formazione

L’indefinido dei verbi regolari si forma sulla radice dell’infinito. I verbi in -ar prendono -é, -aste, -ó, -amos, -asteis, -aron; i verbi in -er e in -ir prendono -í, -iste, -ió, -imos, -isteis, -ieron. La prima e la terza persona singolare portano l’accento grafico.

Personahablarcomervivir
yohablécomíviví
túhablastecomisteviviste
él, ella, ustedhablócomióvivió
nosotros, nosotrashablamoscomimosvivimos
vosotros, vosotrashablasteiscomisteisvivisteis
ellos, ellas, ustedeshablaroncomieronvivieron

L’accento grafico. Hablo (« parlo ») e habló (« parlò », « ha parlato ») si distinguono soltanto per l’accento. Alla persona nosotros i verbi in -ar e in -ir hanno la stessa forma del presente (hablamos, vivimos), e il tempo si capisce dal contesto; i verbi in -er si distinguono: comemos, comimos.

Sette verbi irregolari. Ser e ir hanno le stesse forme: fui, fuiste, fue, fuimos, fuisteis, fueron, come « fui » di « essere »; il senso si ricava dalla frase (Fue a Lima, « andò a Lima »; Fue difícil, « è stato difficile »). Tener, estar e hacer cambiano radice (tuv-, estuv-, hic-) e prendono desinenze senza accento grafico, -e, -iste, -o, -imos, -isteis, -ieron: tuve, estuvo, hicimos; alla terza persona singolare hic- si scrive hizo. Ver prende le desinenze dei verbi in -er (vi, viste, vio), e dar, pur essendo in -ar, le prende anch’esso: di, diste, dio, dimos, disteis, dieron. Le forme di una sillaba, fui, fue, vi, vio, di, dio, si scrivono senza accento. Al livello A2 l’indefinido si limita ai verbi regolari e a questi sette verbi; anche gli altri verbi irregolari hanno forme proprie.

Recitare ad alta voce le sei forme, nell’ordine yo, tú, él / ella, nosotros, vosotros, ellos / ellas, fissa le desinenze e la radice di ogni verbo irregolare.

passé simple
sertenerestarhacerdar
yofuituveestuvehicedi
túfuistetuvisteestuvistehicistediste
él/ellafuetuvoestuvohizodio
nosotrosfuimostuvimosestuvimoshicimosdimos
vosotrosfuisteistuvisteisestuvisteishicisteisdisteis
ellos/ellasfuerontuvieronestuvieronhicierondieron

Uso

L’indefinido esprime un’azione passata e conclusa, collocata in un momento del passato separato dal presente: ayer, anoche, el lunes pasado, la semana pasada, el año pasado, en 2015, hace tres días. Presenta anche un’azione chiusa in una durata finita: Vivió en Roma durante diez años. È il tempo normale della lingua parlata per questi momenti, anche nelle frasi più quotidiane: « ieri ho cenato con degli amici » si dice Ayer cené con unos amigos, mai he cenado.

  • Ayer cené con unos amigos.Ieri ho cenato con degli amici.
  • ¿Dónde nacieron tus padres?Dove sono nati i tuoi genitori?
  • El verano pasado fuimos a la playa con mis primos.L’estate scorsa siamo andati al mare con i miei cugini.
  • Anoche estuve en casa de Lucía.Ieri sera sono stato da Lucía.
  • ¿Qué hiciste el sábado?Che cosa hai fatto sabato?

Differenza con l’italiano

Per le forme l’indefinido ricorda il passato remoto (habló, « parlò »; comió, « mangiò »; fue, « fu »), ma si usa ogni giorno nella lingua parlata, dove l’italiano, soprattutto al Nord, dice di solito « ho parlato », « ho mangiato ». Il passato prossimo italiano corrisponde quindi a due tempi: he comido oggi, comí ieri. Estuve si traduce secondo il caso con « sono stato » o con « ero »: Ayer estuve enfermo, « ieri sono stato male ».

Errori frequenti

  • Ayer he cenado con Pablo. → Ayer cené con Pablo.Con ayer, momento concluso, si usa l’indefinido.
  • Ayer yo habló con Ana. → Ayer yo hablé con Ana.Habló è la terza persona; la prima è hablé.
  • El domingo comemos en casa de mi tía. → El domingo comimos en casa de mi tía.Per una domenica passata l’indefinido dei verbi in -er è comimos.
  • ¿Qué hizó Pablo? → ¿Qué hizo Pablo?Hizo si scrive con la z e senza accento.
  • Fuí a Madrid en tren. → Fui a Madrid en tren.Fui, di una sillaba, si scrive senza accento.

Quanto tempo fa e da quando: hace dos años, desde, desde hace#

Uso

Hace seguito da una durata colloca un’azione passata rispetto al presente, come « fa », ma si colloca davanti alla durata: Llegué hace una hora, « sono arrivato un’ora fa ». Desde introduce il punto di partenza di una situazione che dura ancora (« da » + data o momento): desde 2020, desde el lunes, desde las ocho. Desde hace introduce la durata di questa situazione (« da » + durata): Vivo aquí desde hace dos años, « vivo qui da due anni ». La stessa idea si esprime con hace + durata + que: Hace dos años que vivo aquí, « sono due anni che vivo qui ». Con desde hace e hace… que il verbo si mette al presente, come in italiano.

Desde que, hasta, al cabo de. Desde que (« da quando ») è seguito da un verbo coniugato: desde que vivo en Lima. Hasta (« fino a ») indica la fine: desde las nueve hasta las dos. Al cabo de + durata significa « dopo », « in capo a »: Al cabo de un mes, volvió a su pueblo.

SensoFormaEsempio
durata + fahace + durataSalió hace cinco minutos.
da + momentodesdeTrabajo aquí desde enero.
da + duratadesde hace; hace … queEstudio español desde hace un año.
da quandodesde que + verbodesde que tengo perro
fino ahastahasta el viernes
dopo, in capo aal cabo de + durataal cabo de dos horas
  • Mis abuelos se conocieron hace cincuenta años.I miei nonni si sono conosciuti cinquant’anni fa.
  • Estoy en Madrid desde el martes.Sono a Madrid da martedì.
  • Juego al tenis desde hace tres años.Gioco a tennis da tre anni.
  • Hace una semana que no veo a Marta.È una settimana che non vedo Marta.

Differenza con l’italiano

L’italiano usa « da » sia davanti a un momento sia davanti a una durata: « da lunedì », « da tre anni ». Lo spagnolo ha due forme: desde davanti a un momento, desde hace davanti a una durata. « Fa » segue la durata, hace la precede: « due giorni fa » si dice hace dos días. Come in italiano, la situazione che dura ancora si esprime al presente: « abito qui da un anno », vivo aquí desde hace un año.

Errori frequenti

  • Llegué dos días hace. → Llegué hace dos días.Hace si colloca davanti alla durata.
  • Vivo aquí desde dos años. → Vivo aquí desde hace dos años.Davanti a una durata « da » si dice desde hace.
  • Trabajo aquí desde hace 2019. → Trabajo aquí desde 2019.Davanti a una data « da » si dice desde.

Il pretérito imperfecto: hablaba, comía, era, iba#

Formazione

L’imperfecto si forma sulla radice dell’infinito. I verbi in -ar prendono -aba, -abas, -aba, -ábamos, -abais, -aban; i verbi in -er e in -ir prendono -ía, -ías, -ía, -íamos, -íais, -ían, con l’accento grafico sulla i in tutte le persone. La prima e la terza persona singolare hanno la stessa forma: yo hablaba, él hablaba.

imparfait
hablar
yohablaba
túhablabas
él/ellahablaba
nosotroshablábamos
vosotroshablabais
ellos/ellashablaban

Tre verbi irregolari. Soltanto ser, ir e ver sono irregolari: era, eras, era, éramos, erais, eran; iba, ibas, iba, íbamos, ibais, iban; veía, veías, veía, veíamos, veíais, veían. I verbi irregolari al presente sono regolari all’imperfecto: tenía, hacía, podía, salía. Hay diventa había, invariabile come hay: Había mucha gente, Había muchos turistas.

imparfait
serir
yoeraiba
túerasibas
él/ellaeraiba
nosotroséramosíbamos
vosotroseraisibais
ellos/ellaseraniban

Recitare ad alta voce le sei forme fissa le due serie di desinenze e i tre verbi irregolari.

Uso

L’imperfecto presenta un’azione passata in corso, senza indicarne né l’inizio né la fine. Serve a descrivere una persona, una cosa, un luogo, il tempo che faceva, l’ora o l’età (Mi abuela era alta y tenía los ojos verdes, Eran las diez y hacía frío), e a dire ciò che si ripeteva nel passato, con antes, de niño, todos los veranos, siempre: De niño, iba al colegio en autobús. Ya no (« non… più ») con il presente indica che un’abitudine è finita: Antes fumaba, ya no fumo.

  • Cuando tenía diez años, vivíamos en un pueblo.Quando avevo dieci anni, abitavamo in un paese.
  • La casa era pequeña, pero tenía un jardín.La casa era piccola, ma aveva un giardino.
  • Antes comíamos en casa de mis abuelos todos los domingos.Prima pranzavamo dai nonni tutte le domeniche.
  • De niña, Lucía veía la televisión por la tarde.Da bambina, Lucía guardava la televisione il pomeriggio.
  • En la playa había muchos turistas.Sulla spiaggia c’erano molti turisti.

Differenza con l’italiano

L’imperfecto corrisponde all’imperfetto per le forme e per gli usi: « parlavo », hablaba; « era », era. A differenza dell’italiano, però, la prima e la terza persona singolare coincidono (« parlavo », « parlava »: hablaba), e il pronome soggetto si esprime quando il contesto non basta: Yo trabajaba y ella estudiaba. « C’era » e « c’erano » si dicono entrambi había.

Errori frequenti

  • Antes comaba mucho. → Antes comía mucho.I verbi in -er prendono -ía; -aba appartiene ai verbi in -ar.
  • Hablabamos todos los días. → Hablábamos todos los días.La prima persona plurale dei verbi in -ar porta l’accento grafico.
  • De niño, vía mucho la tele. → De niño, veía mucho la tele.L’imperfecto di ver si forma su ve-.
  • Habían dos camas en la habitación. → Había dos camas en la habitación.Había è invariabile: vale per « c’era » e per « c’erano ».

Scegliere il tempo passato: perfecto, indefinido o imperfecto#

Uso

Il pretérito perfecto si usa per un’azione collocata in un periodo non concluso (hoy, esta semana, este año) o per un’azione fatta o non fatta fino a ora (ya, todavía no, alguna vez). L’indefinido si usa per un’azione collocata in un momento concluso (ayer, el año pasado, en 2010, hace dos años). L’imperfecto descrive lo sfondo di un racconto (la descrizione, lo stato, l’ora, il tempo che faceva) ed esprime l’abitudine; l’indefinido racconta gli eventi che fanno avanzare il racconto.

Indicazione o sensoTempoEsempio
hoy, esta mañana, este añoperfectoHoy he trabajado mucho.
ya, todavía no, alguna vez, nuncaperfecto¿Ya has comido?
ayer, anoche, el año pasado, en 2010indefinidoAyer trabajé mucho.
hace + durataindefinidoLlegó hace un mes.
descrizione, stato, ora, tempoimperfectoEra tarde y llovía.
abitudine passata: antes, de niñoimperfectoAntes trabajaba en un banco.

Lo sfondo e l’evento. Nella stessa frase l’imperfecto descrive la situazione e l’indefinido l’azione che vi si verifica, come l’imperfetto e il passato prossimo italiani: Hacía sol y fuimos a la playa; Cuando llegué, mi madre cocinaba. Un giudizio su un evento concluso si mette all’indefinido: La fiesta fue muy divertida; El concierto estuvo genial. In Spagna hoy richiede il perfecto: Hoy he visto a Diego, pero ayer vi a su hermano; in gran parte dell’America Latina si usa l’indefinido anche con hoy.

Le forme del verbo riunite. Ai livelli A1 e A2 un verbo si conosce da cinque forme: il presente di yo e di él, il pretérito perfecto, l’indefinido e l’imperfecto, ciascuno alla prima persona singolare.

InfinitoPresente (yo)Presente (él)PerfectoIndefinidoImperfecto
sersoyeshe sidofuiera
estarestoyestáhe estadoestuveestaba
tenertengotienehe tenidotuvetenía
irvoyvahe idofuiiba
hacerhagohacehe hechohicehacía
verveovehe vistoviveía
dardoydahe dadodidaba
volvervuelvovuelvehe vueltovolvívolvía
hablarhablohablahe habladohabléhablaba
comercomocomehe comidocomícomía
levantarseme levantose levantame he levantadome levantéme levantaba
passé composé
levantarse
yome he levantado
túte has levantado
él/ellase ha levantado
nosotrosnos hemos levantado
vosotrosos habéis levantado
ellos/ellasse han levantado
  • Esta semana he ido dos veces al gimnasio.Questa settimana sono andato due volte in palestra.
  • La semana pasada fui tres veces.La settimana scorsa ci sono andato tre volte.
  • Eran las once y estaba muy cansada.Erano le undici ed ero molto stanca.
  • Estaba en la ducha cuando llamó mi madre.Ero sotto la doccia quando ha chiamato mia madre.
  • El viaje fue estupendo.Il viaggio è stato stupendo.

Differenza con l’italiano

Il passato prossimo italiano si traduce con il perfecto o con l’indefinido, secondo che il periodo duri ancora o no: « ho mangiato » si dice he comido stamattina, ma comí ieri. Il passato remoto si traduce con l’indefinido, l’imperfetto con l’imperfecto. Come « è stato stupendo », un giudizio su un viaggio concluso si dice fue estupendo o estuvo estupendo, e non con l’imperfecto.

Errori frequenti

  • Ayer he ido al cine. → Ayer fui al cine.Con ayer, momento concluso, si usa l’indefinido, anche dove l’italiano dice « ieri sono andato ».
  • Esta mañana me levanté a las seis. → Esta mañana me he levantado a las seis.In Spagna un periodo che comprende il presente richiede il perfecto.
  • De niño, fui a la playa todos los veranos. → De niño, iba a la playa todos los veranos.L’abitudine passata si esprime con l’imperfecto.
  • La fiesta de ayer era muy divertida. → La fiesta de ayer fue muy divertida.Un giudizio su un evento concluso si mette all’indefinido.

Da ricordare

Hoy he comido; ayer comí; antes comía.

In sintesi

PuntoFormazioneEsempio
perfectohe, has, ha, hemos, habéis, han + participiohe hablado, has comido
participio-ado, -ido; invariabile dopo haberhan salido
participi irregolarihecho, dicho, visto, escrito, puesto, vuelto, abierto, rotoHe visto a Ana.
indefinido in -ar-é, -aste, -ó, -amos, -asteis, -aronhablé, habló
indefinido in -er, -ir-í, -iste, -ió, -imos, -isteis, -ieroncomí, vivió
indefinido irregolarefui; tuve, estuve, hice; vi, diFue fácil. Hizo frío.
fa, dahace; desde; desde hacehace un año; desde hace un año
imperfecto-aba; -ía; era, iba, veíahablaba, comía
sceltaperiodo in corso: perfecto; momento concluso: indefinido; sfondo, abitudine: imperfectoHoy he ido. Ayer fui. Antes iba.