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Grammatica tedesca B1: intermedio

Il passato

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Indice · B1
  1. Il presente: altri verbi che cambiano la vocale
  2. Il passato
    1. Il preterito: machte, arbeitete
    2. Il preterito: ging, kam, brachte, dachte
    3. Perfekt nel parlato, Präteritum nello scritto
    4. Il trapassato prossimo: hatte gemacht, war gegangen
    5. Gli avverbi di tempo nel racconto
  3. Il futuro: il Futur I
  4. Il Konjunktiv II
  5. Il passivo
  6. L’infinito con zu
  7. I verbi con preposizione
  8. I nomi: il genitivo, i nomi che aggiungono -n, il plurale
  9. Gli aggettivi
  10. Le proposizioni relative
  11. I pronomi
  12. L’ordine delle parole e la negazione
  13. Le preposizioni
  14. Collegare le frasi
  15. La formazione delle parole e l’ortografia
  16. Tutte le forme verbali finora

Il tedesco ha due tempi per un fatto concluso: il Perfekt, formato con un ausiliare e il participio passato, e il Präteritum, una sola forma verbale. Al livello A2 il Präteritum si usava per sein, haben e i verbi modali; al livello B1 si forma per tutti i verbi. Per questo tempo i verbi si dividono in tre gruppi, come per il participio passato: i verbi regolari (deboli) aggiungono -te al tema, i verbi forti cambiano la vocale del tema, e i verbi misti fanno le due cose. Il Plusquamperfekt si usa per un fatto anteriore a un altro fatto passato. La scelta tra Perfekt e Präteritum non dipende dall’aspetto dell’azione, come quella tra passato prossimo e imperfetto, ma dal registro: il parlato o lo scritto.

Il preterito: machte, arbeitete#

Formazione

Il Präteritum di un verbo regolare si forma con il tema dell’infinito, il suffisso -te e le desinenze personali: -te, -test, -te, -ten, -tet, -ten. Le forme di ich e di er / sie / es coincidono. Quando il tema termina in -t o in -d, oppure in una -m o in una -n preceduta da una consonante diversa da l e r, si inserisce una -e- davanti al suffisso: arbeiten → er arbeitete, reden → sie redete, öffnen → er öffnete; ma lernen → er lernte. I verbi in -ieren seguono lo stesso modello: studierte, telefonierte.

Präteritum
machenarbeiten
ichmachtearbeitete
dumachtestarbeitetest
er/sie/esmachtearbeitete
wirmachtenarbeiteten
ihrmachtetarbeitetet
sie/Siemachtenarbeiteten

Verbi separabili. Nella proposizione principale il prefisso si colloca alla fine, come al presente: Sie räumte die Küche auf. Nella proposizione secondaria il verbo si scrive in una sola parola alla fine: …, als sie die Küche aufräumte.

Uso

Il Präteritum è il tempo della narrazione scritta: romanzi, fiabe, articoli di giornale, una lettera o un’e-mail che racconta una storia. Esprime azioni e stati conclusi, uno dopo l’altro o contemporanei. Il tedesco non distingue l’azione puntuale dalla descrizione o dall’abitudine: wir warteten vale «aspettammo», «abbiamo aspettato» e «aspettavamo».

  • Früher wohnten wir in einem kleinen Dorf.Un tempo abitavamo in un piccolo paese.
  • Der Lehrer erklärte die Aufgabe noch einmal.L’insegnante spiegò di nuovo l’esercizio.
  • Den ganzen Abend regnete es.Piovve per tutta la sera.
  • Die Kinder spielten im Garten, und ihre Mutter kochte.I bambini giocavano in giardino e la loro madre cucinava.
  • Um sieben machte der Bäcker seinen Laden auf.Alle sette il fornaio aprì il negozio.
  • Wir warteten eine halbe Stunde auf den Zug.Aspettammo il treno per mezz’ora.

Differenza con l’italiano

Il Präteritum tedesco corrisponde a due tempi italiani: all’imperfetto («aspettavamo», «giocavano») e, nei racconti, al passato remoto («aspettammo», «aprì»). Un’abitudine passata si rende con il Präteritum e un avverbio come früher o damals: «da bambini abitavamo in campagna» si dice Als Kinder wohnten wir auf dem Land. Poiché ich machte ed er machte coincidono, il pronome soggetto non si omette mai.

Errori frequenti

  • Wir spielte Karten. → Wir spielten Karten.La forma di wir prende -ten.
  • Er arbeitte bis spät. → Er arbeitete bis spät.Dopo un tema in -t si inserisce una -e-.
  • Sie aufräumte das Zimmer. → Sie räumte das Zimmer auf.Nella principale il prefisso si colloca alla fine.
  • Machte die Hausaufgaben. → Ich machte die Hausaufgaben.Il pronome soggetto si esprime, tanto più che machte vale per ich e per er.

Esercitati

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Il preterito: ging, kam, brachte, dachte#

Formazione

Il Präteritum di un verbo forte si forma con un nuovo tema, con un’altra vocale e senza -te. Le forme di ich e di er / sie / es non hanno desinenza; le altre persone prendono -st, -en, -t, -en: ich ging, du gingst, er ging, wir gingen, ihr gingt, sie gingen. Un verbo misto cambia il tema come un verbo forte e prende -te come un verbo regolare: bringen → brachte, denken → dachte.

Präteritum
gehen
ichging
dugingst
er/sie/esging
wirgingen
ihrgingt
sie/Siegingen

Il tema di un verbo forte si impara insieme al verbo, come in italiano il passato remoto «venni», «presi», «scrissi»; la sua vocale segue però alcuni modelli, vicini a quelli del participio passato:

Vocale dell’infinitoPräteritumEsempi
eiie o ibleiben – blieb, schreiben – schrieb, steigen – stieg, schneiden – schnitt
i davanti a n, mafinden – fand, trinken – trank, beginnen – begann, schwimmen – schwamm
ieofliegen – flog, ziehen – zog, verlieren – verlor, bieten – bot
eageben – gab, lesen – las, sehen – sah, essen – aß, nehmen – nahm, sprechen – sprach, helfen – half
aufahren – fuhr, tragen – trug, waschen – wusch
a, au, uie o ifallen – fiel, halten – hielt, schlafen – schlief, lassen – ließ, laufen – lief, rufen – rief, fangen – fing
altre vocali—gehen – ging, kommen – kam, stehen – stand, sitzen – saß, liegen – lag, tun – tat

Ortografia. Quando il tema termina in -t o in -d, si inserisce una -e- nelle forme di du e di ihr: du hieltest, ihr fandet. Quando termina in -s, -ß o -z, la forma di du prende -est: du lasest, du ließest. La grafia del suono s segue la lunghezza della vocale: essen, con la vocale breve e ss, ma aß, con la vocale lunga e ß; lassen – ließ.

Verbi misti. A questo gruppo appartengono alcuni verbi frequenti: bringen – brachte, denken – dachte, kennen – kannte, nennen – nannte, rennen – rannte, wissen – wusste. Werden ha wurde, con le desinenze di un verbo regolare.

Präteritum
bringen
ichbrachte
dubrachtest
er/sie/esbrachte
wirbrachten
ihrbrachtet
sie/Siebrachten

Verbi del livello B1. I verbi forti di questo livello seguono gli stessi modelli: empfehlen – empfahl, sich bewerben – bewarb sich, verschwinden – verschwand, vergleichen – verglich, lügen – log.

Uso

Il Präteritum dei verbi forti e misti ha gli stessi usi del Präteritum regolare: la narrazione scritta e la cronaca. Es gab, il Präteritum di es gibt, significa «c’era» e «c’erano», e si usa nel parlato come nello scritto.

  • Nach dem Essen gingen wir am Fluss spazieren.Dopo pranzo andammo a passeggiare lungo il fiume.
  • Sie schrieb ihrer Freundin jede Woche einen Brief.Scriveva una lettera alla sua amica ogni settimana.
  • Plötzlich fiel der Strom aus.All’improvviso andò via la corrente.
  • Im Dorf gab es nur einen Laden.In paese c’era un solo negozio.
  • Der Junge lief zur Tür und rief seinen Vater.Il ragazzo corse alla porta e chiamò suo padre.
  • Niemand wusste, wie spät es war.Nessuno sapeva che ore fossero.
  • Mein Nachbar brachte uns frische Eier.Il mio vicino ci portò delle uova fresche.

Differenza con l’italiano

Un verbo irregolare in italiano non lo è necessariamente in tedesco, e viceversa: nehmen – nahm è forte come «prendere – presi», ma helfen – half è forte mentre «aiutare – aiutai» è regolare, e sagen – sagte è regolare mentre «dire – dissi» non lo è. «C’era» e «c’erano» si dicono entrambi es gab, con il verbo al singolare e il nome all’accusativo: Es gab einen Brunnen. Dopo wusste, una domanda indiretta resta all’indicativo, dove in italiano si preferisce il congiuntivo: «nessuno sapeva che ore fossero» si dice Niemand wusste, wie spät es war.

Errori frequenti

  • Er gehte nach Hause. → Er ging nach Hause.Gehen è forte: il suo Präteritum non prende -te.
  • Ich kame zu spät. → Ich kam zu spät.La forma di ich di un verbo forte non ha desinenza.
  • Wir denkten an dich. → Wir dachten an dich.Denken è un verbo misto: dachte.
  • Ihr fandt den Weg nicht. → Ihr fandet den Weg nicht.Dopo un tema in -d si inserisce una -e-.
  • Es gaben viele Leute. → Es gab viele Leute.Es gab resta al singolare, anche dove l’italiano dice «c’erano».

War, hatte e wurde

Il Präteritum di sein e di haben, già incontrato al livello A2, segue i due modelli: war prende le desinenze di un verbo forte (du warst, wir waren), hatte quelle di un verbo regolare (du hattest, wir hatten). Al livello B1 si aggiunge werden: ich wurde, du wurdest, er wurde, wir wurden, ihr wurdet, sie wurden. Come verbo autonomo significa «diventare», «farsi»; come ausiliare si usa nel passivo.

Präteritum
werden
ichwurde
duwurdest
er/sie/eswurde
wirwurden
ihrwurdet
sie/Siewurden
  • Am Abend wurde es kalt.La sera si fece freddo.
  • Mein Onkel wurde mit dreißig Arzt.Mio zio diventò medico a trent’anni.

Errori frequenti

  • Am Abend wurde kalt. → Am Abend wurde es kalt.Il soggetto es si esprime, anche se l’italiano dice soltanto «si fece freddo».
  • Sie wurde eine Lehrerin. → Sie wurde Lehrerin.Dopo werden una professione si usa senza articolo, come dopo «diventare».

→ Vedi anche: Il preterito: war, hatte, kam, sagte (A2)

I participi dei verbi del livello B1

I participi passati dei verbi forti di questo livello seguono i modelli del livello A2: -en, spesso con una nuova vocale, e niente ge- dopo un prefisso non accentato come be-, emp- o ver-: empfohlen, beworben, verschwunden, verglichen; lügen ha gelogen. Verschwinden esprime un cambiamento di stato e prende sein, come «scomparire»: Der Schlüssel ist verschwunden.

  • Der Arzt hat mir mehr Bewegung empfohlen.Il medico mi ha consigliato più movimento.
  • Meine Brille ist verschwunden.I miei occhiali sono spariti.

Errori frequenti

  • Er hat gelügt. → Er hat gelogen.Lügen è forte: gelogen.
  • Ich bin mich beworben. → Ich habe mich beworben.Sich bewerben è riflessivo e prende haben, anche se «mi sono candidato» prende «essere».

→ Vedi anche: I participi passati (A2)

Perfekt nel parlato, Präteritum nello scritto#

Uso

Nella conversazione e in un messaggio informale un fatto concluso si racconta di solito al Perfekt: Was hast du am Wochenende gemacht? – Wir sind ans Meer gefahren. Un racconto, un romanzo, una fiaba o una notizia si scrivono di solito al Präteritum: Es war einmal ein König, der drei Töchter hatte. Nel parlato il Präteritum è abituale per sein, haben, i verbi modali ed es gab, e frequente per werden, wissen e denken. È anche più frequente nel parlato della Germania settentrionale che in quello del sud.

VerbiNel parlatoNello scritto
la maggior parte dei verbiPerfekt: Ich habe ihn gesehen.Präteritum: Ich sah ihn.
sein, habenPräteritum: Ich war müde.Präteritum
verbi modaliPräteritum: Ich musste gehen.Präteritum
es gibtes gabes gab

Dal sistema italiano al sistema tedesco. In italiano il tempo si sceglie secondo l’aspetto dell’azione: si usa il passato prossimo per un’azione conclusa, l’imperfetto per una descrizione, un’azione in corso o un’abitudine, il passato remoto per un’azione conclusa in un racconto. In tedesco questa distinzione non si fa: nel parlato si usa il Perfekt per tutti e tre, tranne con sein, haben e i verbi modali; nello scritto si usa il Präteritum per tutti e tre.

ItalianoNel parlatoNello scritto
ho mangiato (passato prossimo)ich habe gegessenich aß
mangiavo (imperfetto)ich habe gegessenich aß
mangiai (passato remoto)ich habe gegessenich aß
ero, sono statoich warich war
dovevo, ho dovutoich mussteich musste
  • Was habt ihr am Samstag gegessen?Che cosa avete mangiato sabato?
  • Gestern war ich beim Zahnarzt, ich hatte Zahnschmerzen.Ieri sono stato dal dentista: avevo mal di denti.
  • Vor vielen Jahren lebte in einem großen Wald eine alte Frau.Molti anni fa in un grande bosco viveva una vecchia.
  • Wir mussten lange warten, aber wir konnten nichts machen.Abbiamo dovuto aspettare a lungo, ma non potevamo farci niente.

Differenza con l’italiano

Un imperfetto italiano non diventa Präteritum nel parlato: «da bambino giocavo a calcio» si dice, in una conversazione, Als Kind habe ich Fußball gespielt. Il passato remoto, che in molte regioni d’Italia si usa anche nel parlato, corrisponde soltanto al Präteritum scritto: in una conversazione tedesca «andai a Berlino» si dice Ich bin nach Berlin gefahren. I due tempi tedeschi differiscono per lo stile, non per il significato.

Da ricordare

Nella conversazione si usa il Perfekt, tranne per sein, haben, i verbi modali ed es gab; in un racconto o in una cronaca si usa il Präteritum. Anche un imperfetto italiano si rende nel parlato con il Perfekt.

Esercitati

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Il trapassato prossimo: hatte gemacht, war gegangen#

Formazione

Il Plusquamperfekt si forma con il Präteritum di haben o di sein e il participio passato alla fine della proposizione: ich hatte gemacht, wir waren gegangen. La scelta tra haben e sein è la stessa del Perfekt: ich habe gegessen → ich hatte gegessen; er ist gefahren → er war gefahren. Nella proposizione secondaria l’ausiliare si colloca per ultimo: nachdem er gegessen hatte.

Plusquamperfekt
machengehen
ichhatte gemachtwar gegangen
duhattest gemachtwarst gegangen
er/sie/eshatte gemachtwar gegangen
wirhatten gemachtwaren gegangen
ihrhattet gemachtwart gegangen
sie/Siehatten gemachtwaren gegangen

Uso

Il Plusquamperfekt esprime un fatto avvenuto prima di un altro fatto passato, raccontato al Präteritum o al Perfekt: Als wir ankamen, war der Zug schon abgefahren. È frequente dopo nachdem («dopo che»): quando la principale è al Präteritum o al Perfekt, la proposizione con nachdem è al Plusquamperfekt. Bevor («prima che», «prima di») introduce il fatto successivo, e la sua proposizione ha di solito il tempo della principale. In entrambe le proposizioni il verbo coniugato si colloca alla fine.

  • Ich hatte meinen Schirm zu Hause vergessen, deshalb wurde ich nass.Avevo dimenticato l’ombrello a casa, perciò mi sono bagnato.
  • Als wir ins Kino kamen, hatte der Film schon angefangen.Quando siamo arrivati al cinema, il film era già cominciato.
  • Nachdem sie das Frühstück gemacht hatte, weckte sie die Kinder.Dopo aver preparato la colazione, svegliò i bambini.
  • Nachdem die Gäste gegangen waren, räumten wir auf.Dopo che gli ospiti se ne furono andati, mettemmo in ordine.
  • Bevor er ins Bett ging, las er noch ein bisschen.Prima di andare a letto, lesse ancora un po’.

Differenza con l’italiano

Il Plusquamperfekt corrisponde al trapassato prossimo («avevo dimenticato», «era già cominciato»), ma l’ausiliare è quello del Perfekt tedesco, non quello italiano: «il film era cominciato» si dice der Film hatte angefangen, «ci eravamo divertiti» wir hatten uns amüsiert, «avevamo viaggiato molto» wir waren viel gereist. Dopo «dopo» e «prima di» in italiano si usa spesso un infinito senza soggetto («dopo aver mangiato», «prima di andare a letto»); in tedesco si usa una proposizione completa, con soggetto e verbo alla fine: nachdem er gegessen hatte, bevor er ins Bett ging.

Errori frequenti

  • Er hatte schon gegangen. → Er war schon gegangen.Gehen prende sein, perciò il Plusquamperfekt si forma con war.
  • Der Film war schon angefangen. → Der Film hatte schon angefangen.Anfangen prende haben, anche se «era cominciato» prende «essere».
  • Nachdem wir einkauften, fuhren wir nach Hause. → Nachdem wir eingekauft hatten, fuhren wir nach Hause.Dopo nachdem il fatto anteriore è al Plusquamperfekt.
  • Nachdem gegessen, ging er. → Nachdem er gegessen hatte, ging er.Nachdem introduce una proposizione completa, con soggetto e ausiliare alla fine.
  • Nachdem er hatte gegessen, ging er. → Nachdem er gegessen hatte, ging er.Nella secondaria l’ausiliare si colloca per ultimo.

Gli avverbi di tempo nel racconto#

Uso

Alcuni avverbi collocano nel tempo i fatti di un racconto: damals («allora», «a quel tempo»), inzwischen («intanto», e anche «ormai», «nel frattempo»), vorher («prima»), che ha lo stesso significato di davor e di zuvor, e schließlich («alla fine», «infine»). Come gli altri avverbi possono occupare il primo posto, e il verbo coniugato li segue subito: Damals hatten wir kein Auto.

  • Damals gab es in unserem Dorf noch keine Schule.A quel tempo nel nostro paese non c’era ancora una scuola.
  • Ich kochte. Inzwischen deckten die Kinder den Tisch.Io cucinavo. Intanto i bambini apparecchiavano la tavola.
  • Wir aßen im Restaurant. Vorher waren wir im Museum gewesen.Abbiamo mangiato al ristorante. Prima eravamo stati al museo.
  • Wir suchten lange ein Hotel. Schließlich fanden wir ein Zimmer am Bahnhof.Cercammo a lungo un albergo. Alla fine trovammo una camera vicino alla stazione.

Differenza con l’italiano

L’italiano «allora» ha due equivalenti tedeschi: dann per il momento successivo («poi», «dopo») e damals per un tempo lontano («a quel tempo»). «Prima», avverbio, è vorher (o zuerst per la prima tappa di una serie); «prima di» davanti a un verbo è la congiunzione bevor. Dopo questi avverbi in italiano l’ordine resta quello abituale («alla fine trovammo»), spesso senza soggetto; in tedesco il verbo segue subito l’avverbio, e il soggetto si esprime dopo il verbo: Schließlich fanden wir ein Zimmer.

Errori frequenti

  • Damals wir wohnten in Bonn. → Damals wohnten wir in Bonn.Dopo un avverbio al primo posto viene subito il verbo.
  • Dann waren meine Eltern noch jung. → Damals waren meine Eltern noch jung.«Allora», nel senso di «a quel tempo», è damals; dann significa «poi».
  • Schließlich fanden ein Zimmer. → Schließlich fanden wir ein Zimmer.Il pronome soggetto si esprime dopo il verbo.

In sintesi

PuntoFormazioneEsempio
Präteritum, regolaretema + -te + desinenzeich machte, wir arbeiteten
Präteritum, fortenuovo tema; ich, er senza desinenzaich ging, wir fuhren
Präteritum, mistonuovo tema + -teer brachte, sie wusste
werdenwurdeEs wurde dunkel.
quale passatoPerfekt nel parlato, Präteritum nello scrittoIch habe gekocht. / Sie kochte.
Plusquamperfekthatte o war + participioEr hatte gegessen. Sie war gefahren.
nachdemPlusquamperfekt, verbo alla finenachdem er angerufen hatte
avverbi di tempodamals, inzwischen, vorher, schließlich + verboSchließlich kam der Bus.